Roberto Cevoli, tecnico della Reggina,  da ospite di Reggio Tv ha parlato del momento amaranto.  Vincere a Vibo, prima di incamerare i tre punti a tavolino contro il Matera, non equivale alla certezza matematica di andare ai play off, ma darebbe buone probabilità.

TIFARE GLI ALTRI – “Spero che il Catanzaro arrivi terzo, in virtù di questo darebbe una mano a noi.Non dobbiamo dimenticare che c’è una possibilità di arrivare undicesimi a cinquantadue punti. Adesso pensiamo a fare bottino pieno”.

IL PUBBLICO  – “Chi conosce questa tifoseria non si sorprende di boati come quelli arrivati al fischio finale. Arrivare a giocare con un pubblico così è un vantaggio, sarebbe bello giocarle queste partite”.

RIVINCITE – “Non devo prendermi rivincite con nessuno. Sono un professionista, lavoro al meglio. Ci sono altre persone che giudicano l’allenatore. Il mio obiettivo è fare del mio meglio nel trasmettere ai giocatori la mia idea di calcio. Ci stavo riuscendo, ci sto riuscendo. Non pensavo che sarei tornato, dopo Pagani in poi credevo potessi essere richiamato, ma la vittoria col Catania mi aveva spinto a metterci una pietra sopra. Ho sempre guardato le panchine, perché mi piaceva vedere i ragazzi che sentivo ancora miei”.

MORALE DELLA SQUADRA – “I ragazzi sono stati bravi. Erano appiattiti. Avevano voglia di uscire da una situazione ed erano pronti a fare di tutto per cambiarla. Dietro ai risultati c’è un pizzico di fortuna, ma anche una settimana di lavoro affrontata con voglia e determinazione. La fortuna bisogna andarsela a cercare con gli atteggiamenti. Questo gruppo ha la capacità di essere unito ed è fondamentale per raggiungere i risultati”.

ALESSIO VIOLA – “Ho pubblicamente ringraziato Alessio. E’ doveroso farlo. E’ un ragazzo che ha dato il cuore, sapete tutti quanto è legato a questa società. E’ giusto riconoscere quello che ha fatto e riconoscerlo per questo”.

REGGINA-CATANZARO  – “Sarebbe bello rigiocarla ai play off. E’ stato un dispiacere per come è andata, per ciò che è accaduto dopo e per come la squadra è rimasta amareggiata.  Abbiamo fatto male nel primo tempo, bene nella ripresa. A mezz’ora dalla fine abbiamo avuto l’occasione per fare il 4-3 con Baclet, chissà come andrebbe se la rigiocassimo ai play off”.

POGLIANO –  “Contro il Catanzaro non abbiamo perso per lui. Nei gol gli hanno dato tante colpe, ma era quello che centrava meno. Io ho tanta stima di questo ragazzo”

COMPLIMENTI – “Quando sei riconosciuto come brava persona è la vittoria più bella. Ringrazio i tifosi che pensano questo, i giudizi che ricevo come allenatore vengono dopo”.d

DIFFICOLTA’ INIZIALI – “Sono state tante e sarebbe difficile elencarle tutte. Ci hanno aiutato a diventare più uniti come gruppo”.

I NUOVI  – “Abbiamo dovuto farli inserire piano piano. Solo De Falco e Strambelli giocavano con continuità. Bisognava aspettarli, perché c’era anche un gruppo che, inizialmente, aveva fatto benissimo. Non era facile neanche per loro inserirsi”.

DRAGO – “Non mi aspettavo che potesse andare male. E’ un tecnico con esperienza importante, uno in grado di fare bel calcio e mi piaceva molto. Però come vale per i giocatori, vale anche per gli allenatori. Arrivare in una situazione nuova, avere un periodo di adattamento e subentrare in una situazione complicata non era facile. E’ arrivato nel momento in cui venivamo da diciotto punti in nove partite. Era una situazione delicata”.

POCHESCI – “Ha detto che abbiamo giocato con le ripartenze? Sono felice. Avevo preparato la partita così. Aspettarli e sapendo di poter ripartire con giocatori sopra la media. La Reggina è una squadra che farà fatica a giocare bene a calcio. Servono elementi con certe caratteristiche, ma soprattutto a tre partite dalla fine cercare il bel gioco a discapito del risultato non è giusto. E io sinceramente non lo faccio”.

TULISSI – “Mi dispiace che non abbia fatto gol.  A fine stagione si guardano i tabellini degli attaccanti, lui deve diventare più determinante”.

KIRWAN – “E’ un ragazzo che ha futuro e si impegna molto. Cercava il gol, sono felice che sia arrivato in un momento importante. Era gol in fuorigioco? Secondo me lo era. Non so se il guardalinee ha visto la svirgolata del difensore”.

SANDOMENICO – “Ha un carattere particolare. Ha bisogno di sentirsi coinvolto. La sta vivendo bene, da quando sono tornato si è messo a disposizione. In questo momento è penalizzato per le sue caratteristiche nel sistema di gioco che stiamo attuando adesso. Nel 3-5-2 può fare il quinto a sinistra o a destra, lo ha già fatto con buonissimi risultati. Prima o poi gli capiterà l’occasione, il calcio quando meno te l’aspetti ti dà possibilità”.