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Gallo sta ‘ripensando’ la Reggina: tra illazioni e dati di fatto, il punto

Le dimissioni di Vincenzo Iiriti, come era normale che fosse, hanno dato adito a qualche preoccupazione a quanti si preoccupano delle sorti della Reggina.

Paradossalmente ci si chiede cosa abbia spinto l’avvocato a lasciare anche la M&G che, in realtà, sarebbe un settore di cui quanti si interessano di calcio non si occupano.

Al momento, però, l’unica cosa da fare è valutare i fatti.  Il primo è che il Credito Sportivo ha aperto le porte alla società amaranto dopo aver fatto i “raggi X” ai conti e alla solidità di chi ci sta dietro. E in ballo non ci sono piccoli mutui, ma decine di milioni di euro necessari a fare del Granillo una bomboniera.

Oggi in campo va una squadra che ha uno dei monte ingaggi più alti di tutta la Serie C.  Oggi gli agenti fanno a gara a proporre i propri giocatori alla società per la prossima stagione. Il motivo? Quella amaranto è tra le poche società di terza serie ad avere già versato stipendi e contributi per tesserati e dipendenti per il mese di marzo, nonostante una scadenza bimestrale fissata per metà aprile riguardante unicamente gli stipendi di gennaio e febbraio

Non si registrano rallentamenti nei lavori che stanno interessando la sede e il nuovo store, per i quali da diversi mesi si stanno regolarmente pagando i canoni di locazione e si sta per imprimere una decisa accelerata nell’appropriazione  definitiva del Sant’Agata e del marchio.

Sembra quasi un pubbliredazionale, ma è lo status quo.  Luca Gallo, invece, sta mettendo in atto la strategia che aveva anticipato a gennaio.ossia strutturare la società per compartimenti stagni.

Al momento l’ipotesi che Filippo Galli (leggi qui) possa abbracciare l’amaranto sembra essere fredda, ma rende l’idea del fatto che si cerchino persone di nome. Non per megalomania, ma perché avere certi personaggi equivale ad avere garanzia di professionismo e mettersi dentro persone che hanno un brand da preservare.

Il presidente designerà una persona (un direttore generale)  che si occuperà, per suo conto, di fare da supervisore ad altri responsabili dei vari settori: quello tecnico  sotto cui staranno, ad esempio, i responsabili del settore giovanile e i suoi consulenti,  quello organizzativo, quello della comunicazione e del marketing.

Al momento la casella vacante è quella del direttore generale, c’è attesa per capire chi la colmerà.