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Reggina da urlo, asfaltato il Catania

di Pasquale De Marte-  La Reggina sovverte i pronostici e batte la corazzata siciliana davanti ad un Granillo infuocato.  Novemila spettatori hanno assistito ad un vero e proprio capolavoro della squadra di Drago.

Un 3-0 che è specchio fedele di una partita che, salvo dieci minuti del primo tempo, ha avuto un unico padrone.

Una partita praticamente perfetta quella dei padroni di casa. Non pervenuto un Catania reduce da un eccellente momento di forma e lanciato a caccia del primato, oggi occupato dalla Juve Stabia.

La Reggina vince ad ogni livello. In panchina: dove Drago dimostra di aver preparato al meglio la partita, scegliendo di affondare il colpo con i movimenti dei trequartisti tra le linee di Novellino.

In campo: dove Roberto Marino dimostra di essere tornato il giocatore della passata stagione, dove Bellomo e Strambelli sanno fare la differenza.

Nulla da eccepire su una partita perfetta praticamente di tutti. Dal primo all’ultimo, dodicesimo uomo in campo compreso. Adesso i play off non sono più un miraggio.

Reggina-Catania: squadra di Drago subito in partita

Al Granillo ci sono più di diecimila persone a spingere gli amaranto contro un avversario, fortissimo nella rosa e reduce da due vittorie consecutive. Gli amaranto, sin da subito, mostrano l’approccio giusto, variando una delle costanti della stagione: i brutti inizi.

Bellomo e Strambelli appoggiano Doumbia in avanti in un 4-3-1-2 dove Seminara fa l’esterno sinistro, data l’assena di Procopio. Novellino, invece, sceglie la retroguardia a tre e propone un undici ricco di pezzi da novanta: da Lodi a Marchese, passando per Di Piazza, Marotta e l’ex Rizzo.

La partita, soprattutto per merito degli amaranto, risulta da subito piacevole. In mezzo al campo il mix di qualità e quantità assicurato da Zibert, De Falco e Marino pare fare la differenza, mentre nell’economia del gioco risulta decisivo lo spazio trovato tra le linee da Bellomo e Strambelli.

Chi fa bene è anche Doumbia che, da prima punta, mostra capacità di fare reparto da solo contro i tre centrali avversari ed è una giocata che nasce il vantaggio: il francese va a prendersi la palla nello spazio a destra e mette un traversone su cui la deviazione vincente di Strambelli fa esplodere un Granillo entusiasta.

Il Catania, per demeriti propri e meriti avversari, nel primo tempo non mostra una grande proposta offensiva. Ci sono uomini, però, che possono cambiare lo sviluppo di una partita con un tocco: è il caso di Lodi che manda in porta Bucolo, il destro ravvicinato è violento ma centrale, Confente c’è.

Reggina-Catania: doppio colpo amaranto

Un gol di scarto non assicura tranquillità alla squadra di Drago. Ci si attende la reazione degli etnei, ma in campo ancora una volta chi entra in campo con lo spirito giusto sono i padroni di casa. Al 47′ Doumbia supera Silvestri che lo atterra. Dal dischetto si presenta Bellomo che spiazza Pisseri.

Il Catania sembra tramortito, annichilito dalla verve di una Reggina, a tratti, straripante. Ed è un gol da urlo quello che vale il 3-0:  Strambelli pennella un mancino che dal vertice destro dell’area di rigore si insacca sotto l’incrocio.

La Reggina avrebbe tante occasioni per il poker, ma il risultato non cambia. Nel finale espulso Curiale per gli etnei.