Il calcio può anche essere considerato una metafora della vita. C’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto. Chi è naturalmente ottimista e chi pessimista.

La Reggina delle ultime settimane sta facendo male. L’obiettivo play off si è allontanato sensibilmente, ma resta raggiungibile. Tuttavia, c’è chi non riesce a poter fare a meno di vedere “nero” e addirittura prevedendo un’inesorabile escalation di risultati negativi da qui alla fine del campionato invita a guardarsi alle spalle.

La penalizzazione, infatti, ha fatto scendere la Reggina fino a poco sopra le squadre pericolanti.

Sotto la Reggina, infatti ci sono solo Rieti (28), Bisceglie (28), Siracusa (26) e Paganese (12).
L’idea che gli amaranto possano finire addirittura in lizza per i playout inizia a sfiorare qualcuno.

Basta, però, fare due calcoli per capire che l’ipotesi non è remota, di più.

Considerato che l’ultimo posto è stato già occupato dal Matera, escluso dal campionato, per decretare l’altra retrocessa in teoria servirebbe un play out tra la penultima e la terzultima.

Se, però, la distanza penultima (oggi Paganese) e la terzultima fosse pari o maggiore a otto punti, i campani retrocederebbero direttamente.

Bene, la Reggina, ad oggi, ha 21 punti di vantaggio sugli azzurrostellati.

La Reggina dovrebbe farsi recuperare da 14 punti dai campani, farsi superare da tutte le altre squadre.

Considerato che mancano solo sette partite, di cui una la Reggina una l’ha già vinta a tavolino (quella col Matera), l’impresa sarebbe quasi impossibile anche qualora gli amaranto le perdessero tutte.