di Pasquale De Marte – Un punto, zero tiri in porta, un primo tempo imbarazzante e una ripresa mediocre contro l’ultima in classifica. Per il resto, in casa Reggina, tutto va bene.

Gli amaranto escono da Pagani con un’altra occasione mancata e l’ennesima dimostrazione che, al momento, Massimo Drago non ha ancora trovato la quadra. La scelta, di fatto, di sconfessare il proprio dogma tattico in favore di una difesa a tre non ha premiato né sotto il profilo dei risultati, né della proposta offensiva.

Inutile scomodare giudizi sulla fase difensiva, sensibilmente agevolata da un avversario inconsistente  almeno quanto la sua classifica dice.

Adesso, considerato che le strigliate allo spogliatoio e i ritiri si sono rivelate soluzioni inefficaci, occorrerà capire quali potrebbero essere le misure da mettere in atto per far tornare la parvenza di essere la squadra che, al netto delle penalizzazioni, vale il quinto-sesto posto in classifica.

Paganese-Reggina: amaranto ancora deludenti

A Pagani la Reggina propone un atteggiamento tattico differente. La squadra si schiera con il 5-3-2, in cui Kirwan e Strambelli agiscono a tutta fascia. A metà campo vengono rispolverati Salandria e Zibert.

Nuovo atteggiamento tattico, ma vecchie abitudini. La squadra entra in campo scarica, surclassata dall’avversario sul piano fisico, arrivando sempre per seconda sulle palle sporche. Per certi versi sembra di rivedere le sfide contro Juve Stabia e Rende, peccato che davanti ci sia una Paganese mai vittoriosa tra le mura amiche e fanalino di coda del campionato.

La circolazione della palla è lenta, i giocatori sembrano ignari di cosa fare con la palla al piede e l’assenza di una possibile luce nel buio (Bellomo, out per squalifica) completa un quadro che annichilisce qualsiasi sogno di gloria.

Il pressing a tutto campo generosa  formazione di casa genera qualche pericolo. Delle punte amaranto Doumbia e Baclet, invece, non c’è traccia per quasi un tempo. E sarebbe stato meglio così, considerato che Baclet si fa espellere per doppia ammonizione: per un intervento in ritardo e per una simulazione abbastanza netta.

Conson, nel finale di tempo, si rende pericoloso in occasione di un calcio piazzato battuto da Strambelli che, nel frattempo e per disposizione di Drago, aveva scambiato la posizione con Salandria.

Paganese-Reggina: amaranto senza freno a mano nella ripresa

Con un uomo in meno la Reggina, nella ripresa, senza cambiare marcia, almeno nello spirito. Si assiste a qualche passaggio in più in fila nella manovra, si ha persino la sensazione di riuscire a liberare qualche uomo negli spazi. Poca cosa, ma se non altro qualcosa in più paragonato al nulla cosmico del primo tempo.

L’inserimento di Tassi, al posto di Franchini, assicura dinamicità all’attacco, ma l’uomo in meno pesa. La scarsa consistenza della Paganese, per nulla capace di far valere l’uomo in più, diventa l’ennesima dimostrazione che, nel complesso, la prova amaranto vada considerata deficitaria e oggetto di riflessioni accurate.

E sarebbe potuta andare anche peggio se al 94′ Confente non avesse  sfoderato una grande parata su Capece bravo a tenere balla la passa con un tentativo dal limite.

PAGANESE – REGGINA 0-0

PAGANESE: Galli, Piana, Dellafiore, Stendardo, Carotenuto, Nacci (82’ Navas), Capece, Della Corte (46’ Gaeta), Della Morte (70’ Fornito) Parigi, Di Renzo (70’ Cappiello). A disposizione: Santopadre, Tazza, Sapone, Fornito, Cappiello, Alberti, Acampora, Gifford, Schiavino, Gargiulo All. De Sanzo
REGGINA: Confente, Conson, Gasparetto, Solini, Kirwan (77’ Sandomenico), Franchini (57’ Tassi), Zibert, Salandria, Strambelli, Doumbia, Baclet. A disposizione: Farroni, Pogliano, Redolfi, Procopio, Seminara, Ciavattini, De Falco, Marino, Tulissi, Martiniello
Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso – Assistenti: Centrone (Molfetta), Dentico (Bari)
Ammoniti: Baclet, Solini, Dellafiore, Tassi, Capece, Salandria, Strambelli
Recupero: 1’pt,4 ‘st
Note: 41’ espulso Baclet per doppia ammonizione