Quella di domani a Pagani sarà, per Massimo Drago, la sesta panchina alla guida della Reggina.  Cinque punti in cinque partite rappresentano un bottino non soddisfacente e l’appuntamento contro la Cenerentola del campionato diventa un passaggio cruciale.

Un bivio, per l’appunto, per il campionato amaranto, ma bivio sarà anche quello che porterà il tecnico a scegliere quale formazione mandare in campo dal primo minuto.

E’ stata una settimana in cui si è tornata a provare la difesa a tre e la scelta di adottarla contro la Paganese equivarrebbe ad un passo indietro da parte del tecnico rispetto alla sua filosofia, sintomo di intelligenza, ma anche un aspetto che farà riflettere. Drago è stato scelto anche e soprattutto per il suo modo di giocare, soprattutto se le cose dovessero andare male (e non se lo augura nessuno) la posizione del tecnico diventerebbe più vulnerabile che mai, nonostante un contratto che lo lega agli amaranto fino a luglio 2020.

Un centrocampo più robusto e un pacchetto arretrato a tre assicurerebbero copertura ed equilibrio.   Il tecnico nelle prossime ore dovrebbe sciogliere le riserve, per poi scegliere gli uomini (lecito attendersi sorprese anche su questo fronte) che domani dovranno soffiare sul fuoco della speranza play off per l’ambiziosa a Reggina di Luca Gallo.