Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Se la Reggina fosse un’azienda….

Se la Reggina fosse un’azienda….

Da quando Luca Gallo è sbarcato sulla scena amaranto non sono passati neanche due mesi, anche meno se si vuole considerare il passaggio ufficiale delle quote come primo termine di inizio per il nuovo corso societario amaranto.

Di fatto sembra passato più di un anno per quanta carne è stata messa al fuoco.  Se la Reggina fosse un’azienda  (tradizionale si intende, dato che di fatto lo è)si potrebbe tranquillamente parlare di piano di rilancio avviato a grandi passi verso una ripresa quasi certa.

Oggi il brand (in attesa del marchio) Reggina è tornato ad essere predominante in città.  Bisogna tornare indietro di almeno due lustri affinché si arrivi a ricordare un interesse così alto nei confronti del club amaranto.

Si sta investendo nella visibilità e nella centralità dell’azienda rispetto al territorio con la creazione di una sede in pieno centro, a cui si aggiunge uno store dove potere eventualmente valorizzare il merchandising che, nel calcio, fa spesso con senso di appartenenza (e viceversa).

Si sta provando a strutturare un organigramma che sia pari a quello di società che oggi militano a livelli decisamente più importanti di quella amaranto, andando ad investire in figure professionali che, in Serie C, potrebbero apparire superflue, ma che testimoniano il forte interesse a duellare, presto, su altri palcoscenici.

A ciò si aggiunge l’aver rimesso le mani sul Sant’Agata in attesa di tornare a farlo proprio, assieme ad un Granillo che presto beneficerà di un nuovo manto erboso e ha già conosciuto cosa significhi avere nuovamente un tabellone funzionante.E non è finita perché i progetti di Gallo vanno oltre, al punto che il pullman regalato alla prima squadra rischia di passare in secondo piano.

Il tutto anticipato da una campagna acquisti (il campo dirà se sbagliata o giusta) sontuosa.

Se la Reggina fosse un’azienda tradizionale avrebbe la certezza di avere un futuro luminoso gà nel breve termine.

La Reggina, però, è un club di calcio e basta un palo, una traversa, una deviazione per alterare umori, cambiare storie e rivoluzionare tutto.

Gallo ha regalato una base solida che può non aver paura del fatto, tocca però alla squadra offrire prestazioni migliori di quelle viste nelle ultime settimane.