Il calcio e, soprattutto il suo seguito, vive di umori. L’esaltazione per un mercato eccezionale condotto dalla Reggina con l’avvento del presidente Gallo è stato un po’ smorzato dal pareggio contro il Potenza e dalla sconfitta contro la Virtus Francavilla.

Il tutto condito da prestazioni non certo esaltanti e da un sospetto lanciato riguardo al fatto che forse i colpi hanno un po’ snaturato il progetto vincente (si fa per dire) che era stato costruito in precedenza.

Partendo dal presupposto che prima non si faceva certo calcio champagne, ci si affidava alla solidità difensiva (che c’è ancora, considerato un gol subito nelle ultime tre partite) e alle giocate estemporanee per far punti.

Oggi occorre sottolineare un dato che da quando sono arrivati i nuovi hanno messo ogni volta che hanno potuto lo zampino in risultati importanti.

Bellomo, ad esempio, ha subito fatto centro contro il Bisceglie regalando tre punti, lo stesso dicasi per Doumbia contro la Viterbese (gol  + assist), Baclet contro il Monopoli e il Siracusa,  Strambelli (gol contro il Siracusa e assist con la stessa Viterbese).

Paradossalmente da quando si sono un po’ spenti loro si è imboccata una via che oggi racconta di un percorso poco soddisfacente nelle ultime due partite.

Sarebbe sbagliato , perciò, demonizzare il mercato.  Tocca a Massimo Drago riattivarli e metterli nelle condizioni di fare al meglio.