Ci sono volute diverse giornate del girone d’andata affinché la Reggina di Roberto Cevoli trovasse un equilibrio che tenesse conto dei propri limiti e mettesse nelle condizioni la squadra di capitalizzare le proprie qualità.

Gli obiettivi e le ambizioni erano diverse. Oggi, dopo tre giornate, Massimo Drago è chiamato a dare subito risposte.

É arrivato il momento in cui occorrerà dimostrare che aver preso un allenatore di categoria superiore ne è valsa la pena.

A partire dalla capacità di gestire giorni in cui la pressione si innalzerà, perché aver pareggiato contro il Potenza e la Virtus Francavilla rappresentano un bottino inconsistente in rapporto alle ambizioni.

Drago, dovrà, inoltre di aver dimostrare di aver capito il motivo per il quale la squadra non riesce in alcun modo a produrre un gioco soddisfacente in rapporto alla qualità dei singoli.  Dovrà fare il sarto e capire se il 4-3-3, come lo intende lui, è davvero il miglior abito che si può cucire addosso alla sua squadra.

Drago dovrà dimostrare, evidentemente, di avere in un pugno il gruppo e di avere la personalità per tirare metaforicamente le orecchie a qualche elemento che tiene fin troppo la palla, rallentando una circolazione di palla che ad oggi è largamente insufficiente e incapace di mettere in difficoltà gli avversari.

Piccolo particolare: all’orizzonte, però, non c’è un avversario qualunque ma la capolista Juve Stabia, con la difesa meno battuta d’Europa.