Massimo Drago, ospite di Momenti Amaranto su Video Touring, parla dopo il suo esordio sulla panchina amaranto con la vittoria a Siracusa.

“Il primo tempo – rivela – nostro non é stato negativo per merito dell’avversario, ma per la nostra prestazione deficitaria sul profilo tecnico. Abbiamo sbagliato molto in uscita e abbiamo dato coraggio a chi ci affrontava”.

“Devo – prosegue – fare i complimenti a chi mi ha preceduto. Non era facile nelle condizioni in cui si é lavorato. Lo prometto perché Roberto Cevoli ha lavorato bene. Ci sono molti diversi modi di lavorare: lo staff precedente lavorava sul fondo, il mio é un calcio più brillante. Il fatto che spesso si regala un tempo potrebbe dipendere da quello”.

Invitabile un giudizio sugli ultimi arrivati “Procopio, per il mio modo di vedere il calcio, é il giocatore che mi dà più garanzie. É il nostro uomo con la maggiore propulsione. É andato in difficoltà nel primo tempo, poi nella ripresa é andato meglio. Farroni é stato bravissimo a farsi trovare pronto”.

C’é anche chi é apparso in difficoltà gli standard:”Sandomenico é un giocatore che dà molto. L’ho apprezzato sotto l’aspetto difensivo, in qualche occasione ha sbagliato delle scelte in fase offensiva. Me lo ricordo come un giocatore sgusciante e abile nell’uno contro uno, le attuali caratteristiche potrebbero dipendere anche da una scelta diversa nel lavoro in allenamento”.

Drago ha accettato la Reggina dopo aver rifiutato di andare a Catania in estate: “Si tratta di momenti. Non c’erano i presupposti affinché io, con il mio modo di vedere il calcio, potessi dare il massimo per quella società e con quella squadra, fatta comunque di ottimi giocatori, ma non adatti al mio calcio. Nel calcio moderno se non corri fai fatica”.

Drago punta anche sulla lealtà:”A me non piace andare dal calciatore e fargli un discorso singolo, dicendo che non gioca perché l’era é troppo alta. Sono una persona leale nella vita e voglio esserlo con i calciatori”.

“Quella reggina – prosegue – é una tifoseria intelligente. Aspettavano una società solida e con Gallo l’hanno avuta. Tutti vogliamo andare in B, ma ci sono difficoltà oggettive. Abbiamo quattro squadre davanti a noi che non sono superiori a noi sotto il profilo della qualità, ma  lavorano insieme da piú tempo. Gli obiettivi vanno raggiunti, non dichiarati. Questa é una squadra che se avessi allenato a partire dal 15 luglio e con questi giocatori oggi sarebbe molto più avanti. Il mio é un mandato biennale   Gallo é un grande personaggio, farà il bene della Reggina e vuole investire a Reggio Calabria. Anche di chi c’era prima non posso che parlare bene, pur non avendo la stessa disponibilità economica”.