La partita contro il Siracusa è stata una nuova dimostrazione che la Reggina è forte. Massimo Drago ha qualità e ne ha in abbondanza.

Sono bastate due accelerate per far propria una partita complicata, in cui appare netta la sensazione gli amaranto non si trovino ancora a memoria e debbano ancora conoscersi.

Oggi la classifica parla chiaro.

Gli amaranto sono quinti nonostante due punti di penalizzazione. Ne arriveranno altri.

Il mancato pagamento di stipendi e contributi relativi a settembre e ottobre (andavano saldati entro il 17 dicembre) ha già comportato un deferimento in cui si rischiano ulteriori sei punti di penalizzazione.

La società si difenderà e punta ad averne solo quattro, considerato che per i contributi non pagati il 15 settembre potrebbe evitare i due punti di recidiva manifestando la buona condotta del precedente corso societario che aveva ottenuto una rateizzazione con l’Inps della somma dovuta.

Ricordando che ai play off per la promozione vanno le prime dieci e che oggi gli amaranto possono non temere nessuno, occorre confidare di raggiungere la migliore posizione possibile.

Il quinto posto sarebbe l’ideale.

Attenzione, inoltre, a tante squadre  che devono recuperare delle partite.

Nella peggiore delle ipotesi la Reggina scenderebbe a 30 e la Viterbese (che ne ha 6 meno degli amaranto) andrebbe a 43 (immaginando sei vittorie), ma è un’ipotesi limite.

Le prossime due partite comunque chiariranno quali potranno essere le velleità amaranto. Anche perchè si affrontano due squadre che, di fatto, rappresentano il limite tra la zona play off e quelli che ne resteranno fuori.