di Pasquale De Marte –  La Reggina, da grande squadra, si impone a Siracusa. Lo fa senza patire gli effetti del pesante ko interno contro il Catanzaro e dopo un primo tempo dove poteva soffrire l’esuberanza di un volenteroso Siracusa, ma inadeguato al confronto tecnico con la squadra amaranto.  Strambelli e Baclet firmano lo 0-2.

Buona la prima di Drago, in una sfida in cui la mano dell’allenatore si è vista solo parzialmente. Sono bastate due accelerate per portare a casa i tre punti, occorrerà migliorare per fornire una migliore proposta di gioco, ma per il momento ci si gode la quinta vittoria nelle ultime sette trasferte e il bello di avere in squadra giocatori come Gasparetto (all’esordio), Bellomo e Strambelli (solo per citarne tre a caso).

Siracusa-Reggina: primo tempo siciliano

Massimo Drago, per la prima della sua Reggina, sceglie il 4-3-3. Sandomenico torna esterno alto del tridente, Bellomo agisce da mezzala e nel terzetto di centrocampo si registra la sorprese Franchini.

Da subito si nota la concezione zemaniana del suo modulo che, in fase di non possesso, si traduce facilmente in un 4-5-1. Il primo tempo, però, è assolutamente deficitario sul piano della prestazione per gli amaranto.

Il Siracusa corre a velocità doppia rispetto agli amaranto che non pressano mai il portatore di palla avversario e, viceversa, subiscono lo sforzo fisico di una squadra che corre tanto, impedisce i fraseggi e obbliga gli ospiti al lancio lungo per Baclet che diventa solletico per la retroguardia aretusea. A ciò si aggiunge un amalgama che ancora non c’è e l’incapacità di innescare i vari Sandomenico, Bellomo Strambelli.  Nei rari casi in cui accade sono dolori per gli avversari.

In difficoltà negli amaranto ci sono soprattutto i due esterni Procopio e Kirwan, messi alle strette dai movimenti di Catania, Souarè e Tiscione.

Al 19′ Palermo cicca clamorosamente la davanti a Farroni (sostituto di Confente) dopo un errore del terzino sinistro e resterà la più nitida tra le occasioni creata dai volenterosi siciliani. Sul finale della prima frazione Strambelli per poco non si inventa un gran gol con un mancino dalla distanza che chiama Crispino alla più impegnativa delle parate viste nella partita.

Siracusa-Reggina: accelerata amaranto

Dopo un primo tempo deludente, però, nella ripresa accade quello che poteva essere preventivabile. I siciliani, vistosamente calati sotto il piano fisico, smettono di avere le armi per contrastare la netta superiorità tecnica amaranto.

Bellomo e compagni iniziano a far girare la palla in maniera proficua, chiudendo, di fatto, i siciliani nella loro metà campo.

Al 61′ la prima rete: Sandomenico se ne va sulla destra e crossa, la palla sembra perdersi sul fondo ma Strambelli con un grande scatto recupera la sfera e rientrando da destra piazza un sinistro a giro da posizione impossibile che si insacca sotto l’incrocio. Forse voleva crossare, forse voleva tirare. Cambia poco: è 1-0.

Sei minuti dopo, invece, incredibile progressione di Franchini sulla fascia destra (decisiva la mossa di Drago nell’invertire la zona con Bellomo) che arriva sul fondo e dà a Baclet una palla che deve essere solo spinta in rete.  Sul 2-0 la partita si spegne, gli amaranto anestetizzano il match e si portano a casa i tre punti.

SIRACUSA – REGGINA 0-2
Marcatori: 61’ Strambelli, 67’ Baclet

SIRACUSA: Crispino, Daffara, Bertolo, Di Sabatini, Bruno, Ott Vale (74’ Talamo), Fricano (80’ Vazquez), Palermo, Tiscione, Souarè (65’ Cognini), Catania All. Raciti/Criaco
REGGINA: Farroni, Kirwan, Gasparetto, Conson, Procopio, Bellomo (93′ Marino), Zibert (45’ Salandria), Franchini, Strambelli (93′ Solini), Baclet (81’ Tassi), Sandomenico (81’ Doumbia) All. Drago
Arbitro: Paterna di Teramo – Assistenti: Miniutti (Maniago) e Torresan (Bassano del Grappa)
Ammoniti: Bertolo, Baclet, Zibert, Bruno
Recupero: 3’pt, 5’st

Ph. Lillo D’Ascola