La Reggina, negli ultimi due mesi, ha vissuto due mesi sulle ali dell’entusiasmo.  L’avvento del presidente Luca Gallo ha restituito entusiasmo ad una città che lo aveva perso, anestetizzata da anni di difficoltà economiche e campionati anonimi in Serie C.

La proprietà, al momento, di fatti ne ha compiuti tanti: dall’estinzione dei debiti più impellenti, la sottoscrizione di contratti a giocatori importanti, la creazione di uno store, l’individuazione di una sede, il ritorno al Sant’Agata, la richiesta di avere le strutture in gestione e chi più ne ha, più ne metta.

Merito di un presidente che crede fortemente nel progetto Reggina, non a parole, ma anche e soprattutto mettendo mano al portafogli.

Adesso, però, è arrivato il momento che ai proclami seguano i fatti sul campo. I giocatori sono avvertiti. A partire da Siracusa occorre dimostrare di valere quanto gli si attribuisce sul piano tecnico, tattico e non solo.

Il campionato è mediocre, ma gli amaranto devono recuperare terreno, anche in virtù di una nuova penalizzazione.