di Pasquale De Marte –  La Reggina ottiene un’insperata vittoria contro il Bisceglie. Gli amaranto, super favoriti alla vigilia e protagonisti di una prova assolutamente insufficiente, ottengono tre punti che legittimano, però, una superiorità certificata da qualche occasione da rete  creata e da una supremazia territoriale evidente soprattutto nella ripresa.

La decide al 96′ uno de nuovi acquisti: Nicola Bellomo.  Un successo che scaccia i fantasmi che potevano nascere da una partita che doveva essere giocata meglio e dove si è potuto notare come ancora i nuovi non facciano parte a pieno titolo e con coordinazione dell’orchestra di Roberto Cevoli.

Qualche sprazzo di qualità da Strambelli e la giocata decisiva di Bellomo sono, però note incoraggianti per un futuro che può essere guardato con ottimismo, anche perché gare come quelle di Bisceglie quando le cose vanno male rischiano di rappresentare scivoloni da cui è difficile rialzarsi.

La Reggina si prende i punti ed è questo quello che conta.

Bisceglie-Reggina: nuova versione degli amaranto

La Reggina si presenta in Puglia con i favori del pronostico e quattro grandi nuovi acquisti  nel motore.  Cevoli manda in campo dal primo minuto solo De Falco e Strambelli, ridisegnando la squadra con il 4-2-3-1 e l’ex Potenza in appoggio ad Alessio Viola.

É proprio l’asse trequartista-punta a regalare la prima grande occasione amaranto: l’imbucata per il centravanti di Taurianova é quella giusta, la girata é buona, ma la risposta del portiere Vassallo é strepitosa.

Il Bisceglie dá l’impressione di mettere tanta volontà ed impegno nell’economia del match, ma il passare dei minuti rivela una Reggina che gioca con personalità e caratterizzata da una netta superioritá sul piano della personalità e del palleggio.

Ma é un’illusione che dura pochi minuti. La fase centrale della prima frazione é quella in cui gli amaranto sembrano subire maggiormente la verve degli avversari, capaci di imbrigliare gli ospiti e persino di creare qualche interessante situazione di gioco. Nel finale, invece, gli amaranto tornano a portare pressing in maniera efficace nella metà campo avversaria, riuscendo quantomeno a regalare preoccupazioni alla fase difensiva avversaria.

Bisceglie-Reggina: ripresa sotto tono

La ripresa, per molti versi, sembra la fotocopia del primo tempo. Gli amaranto confezionano inizialmente una grande occasione con il portiere Vassallo che si rende protagonista di un autentico miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Tulissi.

Cevoli prova ad attingere dalla panchina e qualità ne ha considerati gli innnesti di Bellomo, Doumbia, Salandria e Ungaro.  Gli ospiti non riescono mai ad alzare il ritmo di una partita che si gioca a velocità davvero ridotte, gli uomini di Cevoli si muovono poco senza palla.

L’errore di Ungaro con un clamoroso liscio a due passi dalla porta sembra far capire che non è giornata.

Al 96′ però accade l’imponderabile: palla in mezzo di Salandria, un giocatore del Bisceglie si tuffa sperando in un fallo, la palla arriva a Bello che, di sinistro e al volo, fa centro.

E’ un gol da tre punti.

ISCEGLIE – REGGINA 0-1
Marcatori: 96’ Bellomo

BISCEGLIE (4-3-3): Vassallo, Zigrossi, Longo, Markic, Maestrelli, Risolo (31’ Bottalico), Giacomarro, Parlati, Cuppone (74’ Zohoki) Scalzone (86’ Mastrilli), Starita All Vanoli
REGGINA (4-2-3-1): Confente, Kirwan, Conson, Redolfi, Solini , Zibert, De Falco (74’ Salandria), Tulissi (84’ Tassi), Strambelli (74’ Ungaro), Sandomenico (57’ Doumbia), Viola (57’ Bellomo) All. Cevoli
Arbitro: Maggio di Lodi – Assistenti: Donato (Milano), Trischitta (Messina)
Ammoniti: Cuppone, Parlati, Mastrilli, Conson
Recupero: 2’pt, 6’+ 3’ st
Note: 96’ espulso Longo per proteste