Il nome di Alberto Aquilani, nelle ultime ore, ha un po’ scaldato gli animi dei tifosi della Reggina. Da una parte c’è un po’ d’entusiasmo rispetto all’ipotesi di abbracciare un giocatore di livello così alto sotto il profilo tecnico.

Dall’altro si storce il naso perché si potrebbe avere a che fare con un giocatore lontano dalla migliore condizione, da sempre soggetto a molti infortuni e forse non adatto al clima agonistico della Serie C.

Tutte considerazioni plausibili, ma che potrebbero lasciare il tempo che trovano se l’eventuale arrivo di un giocatore di quel tipo (lui o chi per lui) si inserisse in un contesto chiaro.

E’ il contesto di una squadra giovane, dinamica e che al momento ha dimostrato di avere anche qualità morali.  Un contesto che, al netto di un nome roboante, sarà rafforzata seguendo una linea sottile.

Tutti i nomi fatti fino ad ora sono elementi che hanno vinto il campionato di Serie C, hanno giocato i play off o sono andati vicino a farlo.

Cosenza e Di Matteo sono arrivati primi con il Lecce lo scorso anno, Doumbia è stato protagonista nel Livorno promosso. Guberti è arrivato in finale play off con il Siena, mentre Baclet ha trascinato il Cosenza alla vittoria degli spareggi per andare in B.

Casualità? Difficile. Più facile ipotizzare che la linea sottile seguita da Taibi sia ben chiara.