La Reggina adesso ha una nuova proprietà che porterà con se diverse novità.  La società ha risorse economiche importanti e questo ricadrà anche in alcune scelte logistiche che, prima, risultavano “conservative”.

E’ stato detto che si andrà alla ricerca di una sede nel centro cittadino che comprenda uno store, una biglietteria e gli uffici agli eventuali piani superiori.

Ma c’è ansia di dirimere la questione relativa alle strutture.  Il centro sportivo S.Agata, attualmente nella disponibilità dell’imprenditore Girella che paga l’affitto alla curatela della Reggina Calcio, non è totalmente disponibile. La Reggina avrà almeno un campo, ma il settore giovanile resterà presso il Reggio Village di Nato Martino, socio di minoranza che ha già dato ampia disponibilità affinché si prosegua ancora per qualche mese.

A giugno si proverà a riprendere l’intero centro sportivo,  sebbene occorra considerare che gli attuali beneficiari dell’area hanno un’opzione per la stagione successiva, ragion per cui andrà eventualmente fatto un discorso con loro qualora palesassero l’intenzione di proseguire la propria avventura nella gestione del S.Agata.

Presto avrà luogo un incontro con il sindaco in cui la proprietà chiederà di avere in gestione lo stadio Oreste Granillo. L’obiettivo è avere una concessione che sia il più lunga possibile, in maniera tale da valorizzare l’impianto e l’area circostante, fino a renderlo un bene nella disponibilità del club in grado di dare valore alla società.

Il Comune avrà eventualmente l’onere di pubblicare al più presto possibile un bando dove la società, considerate le forze economiche in campo, avrebbe tutto il pedigree necessario per accaparrarsene la gestione  e sgravare l’ente degli onerosi costi di manutenzione di una struttura che cade a pezzi e avrebbe bisogno di un processo di ammodernamento.