Sul suo profilo Facebook Giuseppe Praticò, ormai ex socio di maggioranza della Reggina e figlio di Mimmo, ha voluto salutare la sua avventura con il club con un lungo messaggio.

Ecccolo:

Era il 17 agosto del 1986 …quella data per me è indimenticabile, forse è li che sboccia la mia passione per i colori amaranto, per la nostra Reggina.
Già da qualche anno insieme a papà andavo allo stadio, al vecchio Comunale, ricordo Mister Tobia, Sossio Perfetto,Mauro Vittiglio,Diego Spinella …..che squadra !!!
Ma quella sera la Reggio Calabria del pallone respira un aria nuova, si torna a parlare di Reggina dopo il fallimento ed in amichevole di scena al Comunale contro la Reggina c’è addirittura il Botafogo del ex campione del Napoli, Alemao.
Io davo i miei primi calci ad un pallone nel settore giovanile con l’indimenticabile mister Stefano Viola ed l’allenatore Pino Scopelliti. Ci allenavamo in curva Nord (ex curva Catania) altro che campi in erba e centri sportivi.
Quella sera d’estate facevo il raccattapalle e mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Ammirare i tuoi idoli da vicino, per un ragazzino di 11 anni, è qualcosa di straordinario.
Ne sono certo, quella sera nacque la mia Storia meravigliosa con la maglia Amaranto, una Storia che mai si interromperà nonostante gli alti e bassi appartenenti a tutte le migliori storie d’amore.
In tutto questo tempo ho avuto l’onore di vivere molti anni all’interno della società fino ad arrivare al 2015 quando in un momento di lucida follia papà, da sempre innamorato perso della Reggina, già vice-presidente del Club negli anni precedenti, ha deciso di mettere in gioco tutto se stesso pur di dare continuità alla Storia prestigiosa amaranto.
Sono stati quattro anni intensi e per questo sembrano un’eternità: ho vissuto momenti di esaltazione con la stessa calma dei momenti di depressione, ho sofferto tanto nel subire attacchi personali, ma ho capito che gli Uomini ti affrontano, i vili si nascondono dietro una tastiera, ti attaccano alle spalle e non hanno gli attributi per affrontarti ….. io mi tengo “le mie palle”, voi tenetevi tutto il resto, la gente non è stupida ha capito tutto. Sono certamente felice per la Reggina che continua il suo percorso e sono doppiamente felice che non abbiano avuto la meglio quei personaggi che più o meno sono usciti allo scoperto che speravano che la Reggina morisse per avventarsi come i più feroci avvoltoi e sciacalli. Sono rimasti male!! Pazienza se ne faranno una ragione , loro si, insieme ai loro “comparelli”, saranno ricordati per i peggiori della storia Amaranto e chi avesse necessità di spiegazioni sa dove trovarmi .
Grazie alla Reggina ho avuto l’onore di conoscere Uomini importanti che si sono affiancati alla causa “senza se e senza ma”: il mio ringraziamento va a tutti i giocatori, gli staff tecnici, i dirigenti , i soci, i dipendenti, i consulenti, i professionisti, gli amici sponsor, le istituzioni, i giornalisti e tutti coloro che in questi anni ci sono stati accanto, spero di non dimenticare nessuno .
Ma sicuramente a chi desidero riservare un ringraziamento speciale sono tutti i tifosi ed in particolare a tutti e dico tutti i tifosi della Curva Sud, compresi gli Amici che purtroppo ci hanno lasciato prematuramente ma che vivranno sempre nel mio cuore. Tantissimi li conoscevo da bambino, altri li ho conosciuti grazie a quest’ultima esperienza e posso affermare che sono stati degli Amici e degli Uomini Veri cercando sempre l’incontro ed anche lo scontro sempre all’insegna della correttezza e della lealtà aiutandoci a superare i momenti più difficili, senza di loro non sarebbe stato possibile far ripartire la nostra Reggina.
Ho toccato con mano i sacrifici enormi che hanno fatto per stare accanto alla squadra anche nelle trasferte più impervie, la Curva Sud rappresenta da generazioni il cuore pulsante del tifo e grazie a questi ragazzi meravigliosi sarà rappresentato anche in futuro con l’orgoglio di essere Reggini e di appartenere alla nostra meravigliosa Reggio.
Grazie a tutti i miei Amici, ci sono sempre stati.
Non ci sono parole per ringraziare tutti i componenti della mia famiglia ed in particolare mia madre Anna , mia moglie Antonella , mia sorella Sara , mio cognato Massimo che ci hanno sostenuto nei momenti peggiori di questa esperienza senza far pesare mai la nostra continua e prolungata assenza dagli impegni familiari ed aziendali .
Grazie anche al mio piccolo Demetrio, a cui ho sottratto tante ore per la causa amaranto, un giorno capirà ciò che è stato fatto e spero ne vada fiero.
L’ultimo mio pensiero non può che andare a mio padre, un uomo che è stato da sempre il mio esempio e che anche in questa occasione mi ha fatto toccare con mano il significato della parola Amore perché ciò che ha fatto lui per la Reggina soltanto un innamorato poteva farlo, soltanto un Uomo con un cuore grande poteva mettere a repentaglio la sua tranquillità economica pur di non far morire la Reggina e l’applauso che la gente ti ha tributato testimonia quanto di buono hai fatto e quanto è stato apprezzato il tuo operato.
Grazie Presidente , grazie Papà , è stato bellissimo condividere con te questa esperienza.
Spero di riuscire a trasmettere a mio figlio la stessa passione per l’Amaranto.
Ed ora è un imperativo sostenere il Presidente Gallo e il Direttore Iiriti che faranno della Reggina una società forte costruita su una buona base alla quale mi onorerò di aver contribuito a costruire le fondamenta.

A loro sarò riconoscente per ciò che hanno fatto per la Reggina appunto …..”senza se e senza ma” …..
E se domani, dopodomani, tra un mese o chi sa quando la Reggina dovesse chiamare, sarà un onore dare nuovamente più di tutto me stesso per dimostrare che, se con poche risorse si sono ottenuti ottimi risultati, con maggiori risorse i sogni non potranno che essere raggiunti.
La Reggina è viva e lo sarà in eterno.
Fiero di averla servita con infinito Orgoglio, Onore e Dignità .
Grazie di Tutto, Vi abbraccio Tutti, Buona Vita e Forza Reggina, #105 anni di pura emozione.