Il calcio è fatto di impressioni, valutazioni, analisi ed episodi. Nulla, però, racconta la verità meglio dei numeri e delle classifiche.

La Reggina, vincendo a Caserta, ha fatto il suo ingresso nelle dieci che andrebbero a giocarsi i play off promozione.

Cosa accadrebbe in condizioni normali?  Domenica, contro la Vibonese, il Granillo (complici tre vittorie nelle ultime quattro partite) si sarebbe riempito un po’ di più dando ulteriore spinta alla squadra e con buona probabilità a gennaio non si sarebbe fatta molta fatica nel convincere il Perugia a convincere Bianchimano a tornare a “casa”, colmando il problema del centravanti.

Una parabola destinata ad andare verso l’alto e a regalare ulteriori soddisfazioni.  Rammarico che che cresce se si considera che le tre squadre che stanno davanti alla Reggina hanno giocato una partita in più.

Quella che, invece, sta ancora più in alto (il Monopoli) beneficia di una vittoria ottenuta in casa degli amaranto nel periodo in cui si giocava lontano dal Granillo (altro rimpianto aver giocato solo 4 sfide tra le mura amiche).

E attenzione, perchè, con quelle che stanno ancora più in alto (Rende, Catania, e Catanzaro) pur con prestazioni negative la Reggina ha sempre perso all’ultimo minuto o quasi.

Numeri si diceva.  Gli stessi che oggi fanno credere che, comunque vada, sarà un peccato.  La Reggina avrà certamente decurtati dalla classifica due punti per il mancato rispetto delle scadenze di metà ottobre( bimestre di contributi non pagati) e rischia di vedersene decurtati ulteriori  4  se oggi non partiranno i bonifici per la scadenza di dicembre.

Comunque vada sarà un peccato perchè questa squadra rischia di pagare i peccati non suoi.  Quelli che oggi vedono da pagare una parcella da oltre centomila euro a un avvocato (il migliore sulla piazza, ma non si capisce perchè sui giocatori si è risparmiato e non sui legali), aver scelto di impegnarsi in strutture al di sopra delle possibilità cedendo a pressioni ingiustificate  e in professionalità che, evidentemente, non hanno garantito il massimo sotto il profilo costi/risultati.

Comunque vada sarà un peccato, dunque, con la speranza che almeno sulla questione fideiussione si riesca a mettere una pezza, a salvare la categoria (le potenzialità tecniche ci sono tutte, persino per andare oltre ) e a creare i presupposti per ripartire, in qualsiasi modo, con altre credenziali nelle prossime stagioni.