di Pasquale De Marte –  La Reggina centra la seconda vittoria esterna e viola il difficile campo di Casertana.  La Casertana cade sotto il colpo di Sandomenico.

Gli amaranto ottengono una vittoria importante perchè maturata con una prova non esaltante, ma ricca di equilibrio e di capacità di gestire con intelligenza le varie fasi del match.

Tre punti che regalano una boccata d’ossigeno in vista dei tre giorni che potrebbero dire molto sul futuro societario del club.  Domani scade infatti il termine per saldare un bimestre di stipendi e contributi (si rischiano ulteriori 4 punti di penalizzazione da aggiungere ai due in arrivo, martedì ci sarà l’udienza fallimentare per l’istanza presentata da Grassani e mercoledì si discuterà l’appello della Figc relativamente alla fideiussione Finworld (leggi qui per i dettagli)

Casertana – Reggina: amaranto sulla difensiva, ma non troppo

La Reggina, contrariamente alle aspettative, varia qualcosa nell’atteggiamento tatico. Cevoli accantona momentaneamente il 4-3-3, si affida il 3-5-2 e Redolfi si pone in mezzo alla coppia di centrali composta da Conson e Solini.   Salandria, invece, viene spostato a destra.

Davanti c’è una Casertana che, in estate e grazie ad una campagna acquisti faraonica, si era candidata ad essere una delle favorite del campionato.  La miriade di assenze, basti pensare agli attaccanti Floro Flores, Castaldo e Alfageme o al centrocampista Vacca, la rendono una squadra più “terrestre” per la categoria, forse molto più di quanto non dica, al momento, un deludente ottavo posto.

Dopo tre minuti i padroni di casa si scontrano con un prodigioso Confente che vola a togliere dalla porta un pericoloso colpo di testa di Lorenzini in proiezione offensiva.  E’ uno squillo che sembra prefigurare una partita divertente, ma la realtà dirà altro.

Casertana-Reggina: nel primo tempo le occasioni sono campane

I ritmi bassi, i tanti fischi dell’arbitro e un’incapacità di entrambe le compagini nell’alterare il ritmo rendono la contesa piuttosto monotona.  La Reggina, considerate le diverse forze in campo, non demerita, ma anzi si muove con intraprendenza e rischia il minimo sindacale.

Gli amaranto, a partire della difesa, manovrano in maniera discreta e, come spesso capita loro, riescono ad innescare bene i movimenti di Sandomenico e Tulissi (preferito ad Ungaro), ma al momento di innescare il centravanti (Viola) o qualcuno deputato a finalizzare si innesca il consueto cortocircuito che si traduce in una consolidata poca prolificità offensiva.

La Casertana, nel corso del primo tempo ed in maniera piuttosto estemporanea, trova altre due conclusioni nel primo tempo, ma in entrambi i casi i colpi di testa di Zito e Chiacchio, seppur pericolosi, terminano sul fondo.

Casertana-Reggina: passano gli amaranto

In avvio di ripresa la Reggina propone Franchini al posto di Seminara, ma soprattutto al 56′ passa in vantaggio. Solita imbucata per il movimento delle punte, Viola riceve palla ma subisce la chiusura di Lorenzini, il cui rinvio però finisce su Sandomenico che, dopo un flipper impazzito, manda la palla in rete.

La ripresa diventa una fase in cui la Casertana, senza troppa convinzione ed efficacia, prova a raddrizzare il match.  Prima ci prova Pinna su punizione, poi D’Angelo sul colpo di testa da corner ma in entrambi i casi Confente chiude la saracinesca  Un brutto intervento di Zito vale il rosso per il falchetto ed anche la cartificazione che i campani hanno perso la testa.

CASERTANA – REGGINA 0-1
Marcatori: 55’ Sandomenico

CASERTANA: Adamonis, Meola, Lorenzini, Pinna, Zito, Gigliano, Romano, D’Angelo, Mancino, Padovan, Chiacchio (74’ Moccia) All. Di Costanzo/Esposito
REGGINA: Confente, Conson, Redolfi (74’ Pogliano), Solini, Salandria, Marino, Zibert, Seminara (46’ Franchini), Tulissi (81’ Tassi), Viola (64’ Ungaro), Sandomenico (74’ Petermann) All. Cevoli
Arbitro: Gariglio (Pinerolo) Assistenti: Rinaldi (Roma 1), Yoshikawa (Roma 1)
Ammoniti: Seminara, Solini, D’Angelo, Conson,
Recupero: 1’pt, 3’st
Note: 86’ espulso Zito per fallo antisportivo