Da portiere ha visto trentamila persone rendere il Granillo un carino infernale. Da ds ha conosciuto l’onta di essere senza campo d’allenamento, dover giocare in campo neutro e vedere un futuro incerto.

La trasversalità di Massimo Taibi non può dunque essere messa in discussione. Ospite di Fuorigioco su Reggio TV dice, però, “in giro per la cittá” la stessa passione che cova.

Ha il sogno di portare la squadra ai play off e che i problemi societari si risolvano: “la famiglia Praticò merita di avere aiuto e l’obiettivo resta arrivare ai play off, aspirando ad esserne un mina vagante.

Per Cevoli ci sono parole di elogio, pur ammettendo che non é mancata diversità d’opinione. E poi spazio ai giocatori..

“Mi dicevano – sostiene Taibi che non voglio reggini, ma io vorrei solo reggini. Alessio Viola é un grande giocatore, sta recuperando ma il suo spirito, anche quando non gioca, si vede che é un’altra cosa”.

Taibi si é preso qualche critica per la scelta di Conferme: “Dopo l’errore di Catania gli ho detto di stare tranquillo. Di spegnere i social e di non leggere i giornali, perché come era giusto che fosse gli sarebbero andati tutti contro. Mi ha stupito per la tranquillità con cui ha affrontato la cosa. Gli ho detto di concentrarsi sulle buone prestazioni che aveva fatto e sono molto soddisfatto di lui, con l’eccezione dell’errore del Massimino e del gol subito contro la Virtus Francavilla. Ricordiamo che é un ’98”.

A gennaio la Reggina, come annunciato da Taibi, non se ne stará con le mani in mano nonostante le risicate possibilità economiche. L’obiettivo é far partire chi ha giocato meno, ma non solo: “Il mercato non si fa solo con la disponibilità. Ho chiesto Bianchimano al Perugia, ho buoni rapporti con la dirigenza. Da loro non gioca, se ci danno una mano sulla parte economica potremmo continuare a valorizzare il calciatore come é già accaduto a Reggio”.

Taibi ci tiene a sottolineare alcune cose: “Questa squadra é costata pochissimo. La metà di quanto é stato speso nelle scorse due stagioni. Chi parla male di questo gruppo vuole destabilizzare”.

Una replica indiretta a dichiarazioni di Gabriele Martino che aveva detto che questa squadra non vale i quartieri alti: “Ognuno ha il suo stile e dice ciò che vuole. Massimo rispetto per il direttore, vedremo a fine anno”.