Gli ultimi dieci  anni di storia della Reggina hanno spiegato ai tifosi amaranto quanto può essere dura sostenere una squadra che non è esattamente una big.

Persino vincere due partite di seguito rappresenta un motivo di giubilo, considerato non è certo una piacevole consuetudine.

Si attende la partita con la Cavese per capire, forse definitivamente, di che pasta è fatta la squadra.  Cevoli ha raccontato come la giovane età del gruppo autorizza a credere che ci saranno alti e bassi, ma l’obiettivo è prolungare il più possibile i momenti migliori.

La sfida con la Sicula Leonzio ha regalato la vittoria numero cinque in campionato.  Per l’ennesima volta i punti sono arrivati nella ripresa, tenuto conto che come contro Bisceglie, Siracusa, Rieti e Paganese la Reggina non era riuscita, nei primi quarantacinque minuti, ad andare oltre il pareggio o finendo addirittura in svantaggio.

Un dato già sottolineato e che indica diverse cose.  La capacità di Cevoli di leggere le partite, la profondità della panchina, la buona condizione fisica e il carattere del gruppo.

Ed è anche vero che tutte le vittorie sono arrivate contro squadre che stanno al di sotto in classifica, come nel caso della Sicula Leonzio  hanno una media punti inferiore.    E non è detto che sia una colpa considerato che, da qui alla fine del girone d’andata e con l’eccezione della Casertana, si affronteranno soltanto squadre alla portata degli amaranto.

Gli stessi numeri raccontano come la squadra abbia perso (seppur non con prestazioni indimenticabili) nei minuti finali contro le corazzate Catania e Catanzaro, ha giocato quattro partite casalinghe in campo neutro (perdendone due contro squadre battibili) ed oggi sembra persino sulla strada per trovare l’undici che dà più garanzie.

Magari proseguisse questo trend e magari proseguisse anche quello che, al momento, vede gli amaranto aver costruito buona parte della loro classifica in casa.

A dicembre, almeno sul campo, la Reggina può fare il salto di qualità. In  questi anni non c’è mai riuscita, tanto vale almeno provarci.