Al 70′ di Reggina-Rieti non era difficile immaginare che Roberto Cevoli sarebbe finito sulla graticola.  Facile credere che la posizione dell’allenatore non sarebbe finita quantomeno ad essere oggetto di analisi della dirigenza.

I risultati che non arrivavano, prestazioni deludenti e una situazione che sembrava aver bisogno di una scossa.

Invece accade l’imponderabile:  un’incredibile rimonta ribalta il morale della squadra e della piazza.  A firmare l’incredibile vittoria è un giocatore che, in un certo senso, può essere considerato il simbolo della gestione dell’allenatore sammarinese.

Il riferimento va, infatti, a Giuseppe Ungaro.  Uno che è arrivato a Reggio non solo perchè è un buon giocatore, ma anche e soprattutto perché l’anno scorso con il tecnico al Renate ha fatto più che bene.

Ungaro che, tra l’altro non è partito in cima alle gerarchie nelle scelte di inizio stagione, non si è limitato a realizzare il gol da tre punti contro il Rieti, ma a Lentini è andato a prendersi il rigore che ha cambiato l’inerzia del match.

A completare l’opera ci ha pensato il solito Sandomenico, indirizzando la gara verso i tre punti con il contributo dell’altro goleador di giornata, Solini.

Adesso arriva la Cavese e la Reggina dovrà ancora una volta provare a fare bottino pieno.