Sicula Leonzio – Reggina rappresenta un crocevia fondamentale ai fini del campionato amaranto. Dopo la rocambolesca affermazione sul Rieti, si capirà se la rimonta avrà rappresentato la definitiva spinta verso un salto di qualità sul piano della qualità del gioco e dei risultati.

Non sarà facile a Lentini, contro una squadra dotata di buone individualità e candidata a recitare un ruolo da protagonista nella lotta per accedere ai play off, grazie ad un potenziale economico rilevante per la dimensione del club e la categoria.

Sono tre gli ex che la Reggina, domenica sera, troverà sulla sua strada.

In difesa c’è Giuliano Laezza.  Classe ’93, ha giocato nella Reggina solo nella passata stagione.  29 presenze e 2 reti per lui.  Massimo Taibi avrebbe voluto tentennarlo, ma i troppi tentennamenti del giocatore hanno spinto il ds a ripiegare su altre soluzioni.  Oggi è un titolare inamovibile della squadra allenata da Paolo Bianco, ex Siracusa e che era in lizza con Cevoli per la panchina amaranto.

Sull’out di sinistra c’è, invece, Tommaso Squillace. Classe 1989, originario di Soverato, ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile amaranto prima di essere mandato in prestito a farsi le ossa in Serie C che, nel frattempo, è diventata anche la categoria di una Reggina che ha affrontato più volte da avversario.

E’ diventato un giocatore di spicco della Serie C, ma in Italia è stato portato dalla Reggina Miguel Angel Sainz Maza.  Arrivò quando gli amaranto erano tra i cadetti e il fatto che provenisse dalla cantera del Barcellona aveva fatto crescere l’entusiasmo di una città che, al termine di quella stagione (2013-2014) si ritrovò retrocessa in C.

Per lui solo 10 apparizioni in un anno molto difficile per la storia amaranto.