Roberto Cevoli fino al settantesimo di Reggina-Rieti ha rischiato seriamente di finire sulla graticola.  Per l’ennesima volta le sue scelte avevano lasciato a desiderare.

Non è l’ultimo arrivato, è un tecnico preparato e prima di giubilarlo è sempre opportuno fare una tara dettata dai problemi che la squadra, fino al momento, ha dovuto subire e anche ai numeri che deve tenere in conto.  Si, perchè la formazione va anche fatta facendo giocare i giovani che generano minutaggio e regalano denaro essenziale ai fini della sopravvivenza della società.

Tuttavia, per l’ennesima volta si è assistito a qualcosa che, sin dall’inizio, si aveva l’impressione non andasse bene.   Giocare con il “falso nueve”  è una delle cose difficili che appartiene al nuovo calcio e sarebbe stato lecito che, almeno contro il Rieti, si potesse dare fiducia a quei giocatori che hanno dimostrato di vedere la porta più degli altri.

Uno è Sandomenico e, giustamente, non esce mai dal campo. L’altro, invece, è Tassi.   Già contro il Bisceglie l’idea di metterlo a fare l’esterno, pochi giorni dopo una doppietta,  è sembrata una mossa che, per certi versi, ricordava quella di Mandzukic esterno adottata dalla Juventus qualche mese fa.

Peccato, però, che questa è la Serie C e non la Champions League.   Giocare senza un riferimento fisico è un privilegio che poche squadre possono permettersi e aver perso Maritato non è stato un fattore che ha giocato a favore degli amaranto.

A volte il calcio sa essere semplice (soprattutto se c’è da analizzarlo con il senno del poi, sia chiaro) e non merita cose difficili.  Far giocare chi ha feeling con il gol, lasciarlo vicino alla porta e magari supportarlo quando necessario (con Alessio Viola?) non appare esattamente un esercizio complicato.

Allo stesso modo giocare con due mediani non velocissimi come Zibert e Petermann in una gara in cui il ritmo amaranto avrebbe dovuto essere tamburaggiante non è sembrata la migliore delle scelte.

Forse è davvero il momento di affidarsi alle scelte più semplici, sebbene il risultato non è detto sia scontato e non sempre ci sono avversari non irresistibili come il Rieti davanti.