Cosa è cambiato nella Reggina degli ultimi venti minuti? Tutto.  A partire dallo spirito.  L’indolenza dei primi settanta minuti ha lasciato spazio ad una squadra desiderosa di lottare su ogni pallone.

Potrebbe non essere un caso che il tutto è coinciso con la contemporanea presenza in campo di due giocatori come Alessio Viola e Ciccio Salandria che, in quanto ad attaccamento alla maglia amaranto, primeggiano.

A colpire è stato particolarmente lo spirito dell’attaccante che, protagonista ancora di una stagione incolore, è andato in campo con la voglia che serviva.

Clamoroso il gol mancato, almeno quanto la traversa colpita di rabbia con un destro fantastico.

Ma in pochi hanno sottolineato il fatto che il gol di Ungaro al 97′ arriva con lui che, senza paura, si getta su una palla vagante in area e prolunga la sfera verso il match winner di giornata.

Un po’ come a dire che tra quelli a crederci di più c’era proprio lui. Dovesse ritrovare la forma migliore potrebbe diventare una risorsa importante sotto porta, come a livello di leadership di una squadra che ha bisogno di più “anime guida”.