La Reggina, a gennaio, cercava un attaccante.  Si era monitorata, come detto, la situazione di Andrea Bianchimano (un nome, probabilmente, tra tanti), che non sta trovando spazio a Perugia e avrebbe rappresentato una soluzione compatibile con le casse di una società che punta sulla valorizzazione degli under e al pareggio di bilancio.

Da lì a poco, però, si sono palesate le difficoltà societarie che nascono dall’aver un presidente dimissionario e, in attesa di offerte concrete per rilevare il pacchetto di maggiorana, si andrà avanti con i solo utili del club (ammesso che bastino a compensare le spese).

Tra i più ambiziosi, in quest’avvio di stagione, c’era sicuramente il direttore sportivo Massimo Taibi che, però, in un’intervista rilasciata a Gazzetta del Sud sembra essere molto più cauto nelle dichiarazioni. Segno che qualcosa è che cambiato e che lo invita ad abbassare nettamente il tiro.

Taibi ha evidenziato come si stiano provando a tenere lontani i calciatori dai problemi societari ma che, allo stato attuale, pur essendo motivo di conforto, non dissuade il dirigente da sottolineare come il futuro sia tutt’altro che facile.

“Proveremo – ha detto – a terminare la stagione in un percorso di assoluta tranquillità”.

“Avrei voluto un attaccante – rivela – perchè il ko di Maritato è stato un freno, ma le attuali condizioni economiche non ci permettono di operare”.

Taibi invita inoltre a pensare gara dopo gara, con l’obiettivo di arrivare a giugno con dignità senza rinforzi.