C’è una squadra di una cittadina di quindicimila anime che, sotto curatela, convive con difficoltà inimmaginabili.

E’ la Palmese di Ivan Franceschini, chiamato a condurre in salvo una barca che naviga a vista e che, prima dell’inizio della stagione, non sapeva neanche se avrebbe avuto le risorse per organizzare le prime trasferte, complici le vicissitudini che avevano attanagliato la proprietà prima dell’avvio del torneo  e che avevano consegnato la squadra al tribunale.

Oggi la Palmese si è svegliata reduce da una sconfitta. Un ko di quelli che potrebbe bruciare perché è arrivato a tre minuti dal novantesimo.

La ferita, però,viene lenita dai ragionamenti a mente fredda. Quelli di chi, nella situazione descritta, si è presentata al San Nicola di Bari da imbattuta e per poco non imponeva il pari ad una squadra che lotterebbe per le posizioni alte della C se giocasse la categoria superiore.

E’ un gol di Mattera su un’azione innescata da Ciccio Brienza (si proprio lui) a spegnere i sogni neroverdi.

Meriti di Ivan Franceschini che sta dimostrando di essere allenatore vero.