Reggina-Paganese è stata la sfida che ha segnato la terza affermazione amaranto nel campionato in corso.   Le tre vittorie sono arrivate tutte tra le mura amiche e tutte contro formazioni alla portata di quella amaranto: Bisceglie, Siracusa e Paganese.

Si è trattato di gare sofferte, in cui la squadra ha avuto come qualità principale quella della pazienza. L’arma si è rivelata fondamentale ai fini dell’attesa dell’episodio favorevole che ha risolto la contesa a favore della formazione dello Stretto.

La squadra, in tutti e tre i casi, non ha espresso un grande calcio. Neanche nell’ultima uscita, dove la scelta di Roberto Cevoli di schierare il doppio regista non ha sortito ciò che ci si aspettava.

Se non altro, però, si è scoperto che Zibert e Petermann non sono alternativi ma possono giocare insieme.  Si tratta di due calciatori fisici, non velocissimi, in grado agire davanti alla difesa e di smistare in maniera proficua il gioco.

Soprattutto contro squadre che non aggrediscono, che non riescono a far muovere giocatori tra le linee e se ne stanno lì rintanate la scelta potrà essere riproposta, considerato che si tratta anche di calciatori che hanno piede per calciare dalla distanza.

E’ chiaro, però, che occorrerà oliare meccanismi che più volte contro la Paganese sono apparti inceppati.   La teoria sta dalla parte della qualità dei due giocatori, si attende il riscontro della pratica.