Il ritorno al Granillo della Reggina dopo quattro partite d’esilio è stato salutato con una vittoria dalla squadra.

Una prestazione non certo brillante, ma che è comunque valsa tre punti.

A giudicare dalle polemiche scatenatesi nel periodo in cui la squadra di Cevoli era costretta a stare lontano dalla propria naturale casa, si immaginava che la risposta del pubblico potesse essere quantomeno pari al “tam tam” generato dalle polemiche di migliaia di persone indignate dal vedere la Reggina lontana dallo Stretto, con tanto di speculazioni (anche politiche) tramutatesi in invettive contro il Comune e la società.

Invece sugli spalti c’erano poco meno di duemila persone, nonostante ci fosse la possibilità di avere 1500 biglietti omaggio.

La Reggina, in barba a tutto ciò, ha ottenuto la seconda vittoria su due uscite al Granillo.   A fine partita Conson ha parlato di “pubblico numeroso”, sebbene i dati fossero tutt’altro che concordi con il capitano.

Merito di una curva che ha spinto per novanta minuti e, dal campo, l’effetto sonoro, per chi sa e c’è stato, è amplificato.

La loro assenza l’anno scorso ha pesato, quest’anno lo sta facendo in modo opposto.

E quello striscione dedicato alle popolazioni colpite dal maltempo è la ciliegina su una bellissima torta.