La storia più o meno recente della Reggina racconta come molto spesso il centravanti che, nell’economia di una stagione, si è rivelato decisivo sia stato scoperto più o meno casualmente o sfruttando quello che sembrava un pessimo scherzo del destino.

Due esempi:  se Rolando Bianchi non si fosse rotto i legamenti con l’under 21 a mercato chiuso, probabilmente mai sarebbe stato tesserato Nicola Amoruso che, ai tempi, era svincolato da mesi.

Se Carlos Alberto Yacqué non se ne fosse tornato in Argentina dopo due giornate di campionato, difficilmente Fabio Artico avrebbe trascinato la Reggina fino alla Serie A.

Con i “se” ed i “ma” non si cambia la storia, ma probabilmente la si fa.

Di fatto l’infortunio di Maritato ha aperto un’autostrada per Tassi nel ruolo di centravanti fisico che sembrava un tassello essenziale nello scacchiere di Cevoli.  Fino a gennaio ha la grande opportunità di ritagliarsi uno spazio importante e dare uno slancio importante alla sua carriera.

Chiunque, nell’ambiente amaranto, ne parla un gran bene. Si dice che abbia la fame e la stoffa del grande attaccante, ad Ascoli qualcuno non voleva cederlo in prestito, oggi può ripartire dalla doppietta di Rende e diventare un giocatore importante per questa Reggina.

Con la speranza che i corsi e ricorsi storici possano premiare la giovane punta.