di Pasquale De Marte –  La Reggina cade in casa (in realtà a Vibo) contro la Virtus Francavilla  e rimedia il secondo tonfo interno su quattro esibizioni (sempre al Razza).  Passo indietro per gli amaranto, sia sul piano dei risultati che della prestazione.

Gli uomini di Cevoli, dopo un primo tempo equilibrato, vanno sotto e non riescono a trovare idee e sangue freddo per andare a pareggiare una partita in cui, già nella prima frazione si era palesata una certa incapacità di puntare con decisione la porta avversaria, trovare profondità con le punte e il fondo con gli esterni.

La Virtus Francavilla non ruba niente, anzi. Gli uomini di Nunzio Zavettieri dimostrano di essere molto più pronti, cinici e ordinati rispetto agli amaranto che pagano un episodio in cui le colpe di tutto l’assetto difensivo sono evidenti.

Reggina – Virtus Francavilla: primo tempo equilibrato

Roberto Cevoli conferma le indiscrezioni che immaginavano una Reggina con uno schema simile a quello dell’ultima Italia di Mancini. Nessun centravanti fisico: Sandomenico, Tulissi e Ungaro a guidare una prima linea supportata dalle incursioni di Franchini e dal filtro centrale di Salandria e Marino.

I frombolieri offensivi scelti dall’ex tecnico del Renate diventano un cliente scomodissimo per la Virtus Fracanvilla di Nunzio Zavettieri quando gli amaranto riescono a muovere velocemente il pallone o a ripartire in contropiede. Entrambe le cose risultano piuttosto complicate, poiché i pugliesi sono una squadra solida e ben organizzata.

Non è un caso che, dalla sfida, venga fuori un primo tempo piuttosto equilibrato, dove i valori tecnici e la mole di gioco espressa da entrambe le compagini è lontano dall’essere esaltante.  Ad alterare un equilibrio piuttosto monotono sono quattro episodi.   Il primo è un colpo di testa di Tulissi, su torre di Conson e sugli sviluppi di un corner, a mancare di poco il bersaglio, con palla sopra la traversa.  L’altro, invece, è un’altra  incornata di Daniele Marino che impegna severamente Confente, sempre su azione da corner dove i pugliesi possono far valere la maggiore altezza media degli undici in campo.

Le altre due note salienti sono, invece, recriminazioni nei confronti dell’arbitro: una par parte.  Sandomenico si vede annullare un gol per fuorigioco, ma la posizione di partenza sul tiro di Ungaro dalla distanza che porta ad un’incertezza di Turrin e al tap in vincente dell’attaccante appare regolare.   Poco dopo, però, Solini tocca in maniera sospetta Sarao in area amaranto, ma l’arbitro non assegna il rigore.

Reggina – Virtus Francavilla: Folorunsho spezza l’equilibrio

L’episodio che squarcia la gara prema i pugliesi. E’ il 50′: Folorunsho raccoglie un rinvio di Conson, si fa venti metri palla al piede e scarica un destro su cui non trova nessuna opposizione: né quella di un centrocampista in pressione, nè quella del portiere Confente che si fa sorprendere sul suo palo.

La ripresa si caratterizza per le mosse di Cevoli che, in più circostanze, rivoltano come un calzino la Reggina sotto il profilo tattico, ma mai gli amaranto riescono ad andare al di là di un gioco periferico che non porta mai ad essere pericolosi dalle porte di Turrin.  L’unica vera occasione la produce il solito Sandomenio che, da sinistra, rientra sul destra e impegna Turrin sul primo palo.

La più clamorosa delle palle gol, però, è quella per il raddoppio pugliese: l’ex Sparacello approfitta di un errore id Solini e si presenta solo davanti Confente, ma la sua conclusione finisce alle stelle e tiene in vita gli amaranto. E’ solo un’agonia, perché neanche l’innesto di Viola (esordio in campionato), regala concretezza alla manovra degli uomini di Cevoli.

REGGINA – VIRTUS FRANCAVILLA 0-1
Marcatori: 50’ Folorunsho

REGGINA: Confente, Kirwan (69’ Zibert), Conson, Solini, Mastrippolito, Salandria, Marino (75’ Viola), Franchini (58’ Emmausso) Sandomenico (75’ Tassi), Tulissi, Ungaro (58’ Zivkov) All. Cevoli
VIRTUS FRANCAVILLA: Turrin, Sirri, Lugo (69’ Cason), Caporale, Partipilo (79’ Sparacello), Marino, Folorunsho, Vrdoljak, Sarao, Albertini (85’ Mastropietro), Pino All. Zavettieri
Arbitro: Ricci (Firenze) – Assistenti: Madonia (Palermo), Lalomia (Agrigento)
Ammoniti: Vrdoljak, Mastrippolito, Folorunsho, Caporale, Partipilo
Recupero: 1’pt, 4’st