Alla vigilia del campionato c’era una certa apprensione relativamente al fatto che una squadra che basa buona parte dei propri profitti sul minutaggio dei giovani avesse pochi under.

Una necessità per un club che non ha mecenati alle spalle.  Dopo cinque uscite, invece, ci si accorge che le cose stanno andando molto meglio di quanto ci si aspettasse.

E’ un merito di Cevoli che, ad esempio, ha scelto di puntare su Mastrippolito.   Non si è ancora arrivati ad avere sette under in campo come l’anno precedente, ma ci si accorge come il minutaggio inizi a produrre sensibili cifre per ogni partita.

Confente (’98) e Mastrippolito (2000) hanno giocato ieri tutta la partita. Nella formazione titolare c’erano anche Marino (’98), Tassi (’98)e Franchini (’97). A loro si aggiungono i subentrati Tulissi (’97), Navas (’98) ed Emmausso (’97).

Per essere under bisogna essere nati dal 1 gennaio 1996 in poi, più si è giovani e più si essere impiegati vale per la società d’appartenenza.

Mediamente la Reggina sta producendo oltre 10.000 euro a partita (con picchi oltre 15) . Le cifre, come i tifosi hanno imparato a sapere, vengono erogate ogni sette partite.

Nei giorni scorsi si è parlato di una società in apnea proprio perché rispetto alla scadenza del 16 ottobre lo slittamento del campionato non ha permesso di incassare la prima tornata di contributi relativi al minutaggio di under.

Si tratta, più o meno, del 35-40% del budget stimato della società per la sua stagione.