di Pasquale De Marte –   La Reggina torna da Potenza con un punto conquistato quando la gara sembra saldamente in mano ai padroni di casa.

Dopo un primo tempo in cui aveva subito troppo una squadra colma di esperienza, priva di grandi temi tattici che non fossero la qualità di alcuni singoli e i millimetrici lanci dell’ex Emerson,  gli amaranto raccolgono i frutti di una ripresa volenterosa, in cui i piani sembravano essere maledettamente complicati dall’espulsione di Navas a venti minuti dalla fine.

E’ una perla di Sandomenico su calcio piazzato a valere il primo punto lontano dalle mura amiche (si fa per dire, dato che al Granillo non si giocherà ancora per un po’).  Un episodio favorevole determinato da  uno dei più influenti singoli della squadra che pareggia quello sfortunato che, nel primo tempo, aveva alterato l’equilibrio.

Il finale in cui si è addirittura rischiato di vincere racconta quanto l’entusiasmo possa fare la differenza in una squadra che, ad un certo punto, sembrava aver completamente rimosso il fatto di aver riposato due giorni in meno rispetto agli avversari e aver giocato soltanto lunedì.  L’insegnamento è sempre lo stesso: c’è da ogni lavorare, su ogni aspetto, per essere una realtà credibile di questo torneo.

Potenza – Reggina: solito primo tempo amaranto

Il primo tempo della sfida è il solito affresco del campionato condotto fino al momento della Reggina.  Una sorta di modello riprodotto in copia carbone del primo tempo visto contro il Siracusa, ma anche contro Trapani e Monopoli.

Gli amaranto sembrano poco convinti, timorosi dell’avversario e in balia di una squadra che appare decisamente più pronta rispetto agli avversari.  Quanto faccia la differenza aver giocato soltanto due giorni prima e averne due in meno di riposo rispetto agli avversari lo saprà solo Cevoli.  Quel che è certo è, nonostante un apparente equilibrio, non appena il Potenza alza i giri del motore la Reggina va in apnea.

Le pennellate dell’ex Emerson sono merce rara in questa categoria e persino il lancio lungo diventa un’arma mortifera per la fragile tenuta difensiva amaranto.  I lucani hanno qualità offensiva grazie ad uomini come Strambelli, Franca e Genchi.  Nome che in Serie C assicurano esperienza, ma anche e soprattutto soluzioni offensive.

Pur facendo ballare in più di un’occasione la retroguardia a protezione di Confente, è un episodio a sbloccare la sfida.   E’ il 33′: Strambelli calcia un piazzato che viene deviato sul fondo da Franchini.  Per l’arbitro è mano con rigore per i padroni di casa.  Dal dischetto di presenta Franca che non sbaglia.

Potenza-Reggina: perla di Sandomenico

La propulsione offensiva degli uomini di Cevoli se non è zero, poco ci manca. Nella ripresa si prova a voltare pagina e già dalle primissime battute si nota una maggiore predisposizione a fare gioco, ma non c’è quasi mai un’autentica occasione da rete che possa legittimare le ambizioni di pareggio amaranto.    Il tecnico prova a pescare in panchina uomini che possano dare cambio di passo: Emmausso, Sandomenico, Tulissi, Navas.

La partita di quest’ultimo, però, dura appena due minuti a causa di un brutto fallo a centrocampo che solletica un po’ il protagonismo insito, per qualcuno, in ogni arbitro e quello  di Potenza-Reggina  si mostra incapace di tenerlo a freno davanti alla possibilità di mettere la mano sul cartellino rosso.

L’improduttività amaranto sembra essere la “camomilla” di una partita destinata a finire 1-0.  Ma anticipare i pronostici è sempre un azzardo e lo spiegano gli amaranto in maniera esemplare.

Prima la Reggina tira un calcio di punizione a due in area: Tulissi tira un bolide sui è decisiva la deviazione di un difensore lucano, ma a sei minuti dal novantesimo Sandomenico trova il pareggio con un gran calcio piazzato su cui Ioime non può nulla.

L’inerzia della sfida cambia totalmente perché, poco dopo, una spettacolare combinazione Tulissi-Franchini, con una grande conclusione in semi-rovesciata, per poco non vale un clamoroso 1-2: bravo il portiere lucano nella circostanza.

Confente, nel finale, chiude la saracinesca su qualche conclusione dalla distanza e la sfida termina 1-1 al 95′.

POTENZA – REGGINA 1-1
Marcatori: 33’ Franca (Rig.), 84’ Sandomenico

POTENZA: Ioime, Coccia, Di Somma, Emerson, Giron, Dettori, Coppola, Strambelli (62’ Piccinni), Franca (77’ Salvemini), Guaita, Genchi (77’ Pepe) All. Raffaele
REGGINA: Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Zibert, Salandria (46’ Tulissi), Marino (66’ Navas), Tassi (46’ Emmausso), Franchini, Ungaro (66’ Sandomenico 86’ Petermann) All. Cevoli
Arbitro: Pasciuta (Ravenna) Assistenti: Politi (Lecce), Lombardi (Castellammare)
Ammoniti: Salandria, Franchini, Strambelli, Mastrippolito, Solini, Zibert, Coppola
Recupero: 0’pt, 5’st
Note: 68’ espulso Navas per gioco pericolo