di Pasquale De Marte –   La Reggina trova la seconda vittoria in quattro partite e inizia a risalire la china.  Al Lorenzon di Rende  e a porte chiuse (ancora indisponibile il Granillo) cade il Siracusa.

Per una volta i tre punti cancellano, almeno momentaneamente, tutte le preoccupazioni extra-campo legate alla fideiussione e quant’altro.   Un successo arrivato non senza faticare, considerato che nella prima frazione la prova degli uomini di Cevoli è stata ampiamente insufficiente.

E’ bastato un gol di Franchini a regalare l’affermazione legittimata  da una ripresa di buon livello, ma che deve rappresentare un punto di partenza e non d’arrivo.  Approcci come quelli del primo tempo rischiano di essere pagati caro, soprattutto se davanti c’è un avversario più forte del Siracusa e come è già stato dimostrato dal Monopoli.

 

Reggina-Siracusa: male gli amaranto nel primo tempo

Le novità, per la Reggina, partono dalla formazione iniziale. Cevoli lascia Petermann in panchina, gli preferisce Zibert e ridisegna la squadra con il 4-4-1-1 in cui c’è Ungaro a supporto di Tassi, mentre Tulissi e Sandomenico sono gli esterni offensivi del centrocampo.

L’idea di rinunciare ad un mediano per avere un uomo in grado di inserirsi tra le linee potrebbe essere vincente, ma già a partire dalle prime battute del match si capisce che il Siracusa è un osso durissimo. E’ l’ennesimo avversario che corre più degli amaranto, che appare in grado di portare un pressing molto più efficace e di non concedere praticamente mai profondità alla squadra dello Stretto.  L’esperto difensore centrale Turati giganteggia sul giovane Tassi, mentre le catene esterne aretusee sono molto più efficaci e pericolose di quelle amaranto.  A ciò si aggiungono due attaccanti che fanno vedere i sorci verdi alla difesa della Reggina.

Reggina-Siracusa: i siciliani meriterebbero il vantaggio nel primo tempo

Già nei primi cinque minuti Vasquez sfiora due volte in gol: prima su calcio piazzato, poi sfruttando una percussione di Rizzo a destra calcia a lato di prima intenzione.

Encefalogramma piatto nel primo quarto d’ora di gioco di una Reggina che ha Tulissi e Sandomenico troppo schiacciati e mai riesce a portare pericoli agli avversari.  L’unico a farlo è proprio Sandomenico che, a cavallo del ventesimo, prima ci prova dalla distanza impegnando Gomis (bravo a non farsi ingannare da una deviazione) e poi con una conclusione ravvicinata contrastata dai difensori aretusei.

Giocate estemporanee che si inseriscono in mezzo alle molteplici occasioni del Siracusa: al 24′ Diop, a porta sguarnita sugli sviluppi di un corner, non impatta bene la palla, poi sempre l’attaccante classe 1992 anticipa tutti sul primo palo deviando un traversone di Vasquez e trovando un reattivo Confente a negare quello che sarebbe stato un meritato vantaggio siciliano.

Reggina  – Siracusa: nella ripresa cambia la musica

Nella ripresa Roberto Cevoli cambia lo spartito tattico della squadra.  Sandomenico resta negli spogliatoi nell’intervallo, entra Franchini e Ungaro viene spostato a sinistra. E’ la mossa che cambia la partita.   Prima Tulissi, imbeccato da Tassi, coglie un palo clamoroso da buona posizione, poi la Reggina passa.  E’ il 61′: Ungaro da sinistra mette in mezzo un pallone che premia l’inserimento del neo entrato che fa centro.

Da quel momento la partita cambia anche sotto il profilo della convinzione.  Gli amaranto diventano padroni del campo.  Rinfrancata dall’aver portato dalla propria parte l’inerzia del match, la squadra di Cevoli inizia a vincere diversi uno contro uno, a giocare con discreta proprietà di palleggio, riuscendo a non dare punti di riferimento agli avversari.

Nel finale Cevoli serra le fila, imbottisce la squadra di uomini difensivi e fa stringere i denti ai suoi.  Ci provano Daffara e Celeste con tentativi dal cuore dell’area di rigore, ma Confente, sicuro come mai fino ad ora, chiude la saracinesca. Vince la Reggina.

REGGINA – SIRACUSA 1-0, IL TABELLINO
Marcatori: 61’ Franchini

REGGINA: Confente, Conson, Salandria (87’ Navas), Zibert, Tulissi (81’ Redolfi), Sandomenico (46’ Franchini), Tassi (76’ Marino), Solini, Ungaro (87’ Bonetto) Mastrippolito, Kirwan All. Cevolo
SIRACUSA: Gomis, Daffara, Turati, Fricano (56’ Palermo), Bertolo, Del Col (72’ Celeste) iop (56’ Catania), Tuninetti, Vazquez, Rizzo, Orlando (81’ Fricano) All. Raciti/Pagana
Arbitro: Miele (Torino) – Assistenti: Lattanzi (Milano) – Zaninetti (Voghera)
Ammoniti: Rizzo, Franchini, Zibert, Tassi, Del Col, Turati
Recupero: 0’pt, 5’st
Note: espulso Vazquez per gioco pericoloso