Ore 14.30 di un lunedì atipicamente dedicato al campionato.  E’ l’appuntamento che la Reggina dà ai suoi tifosi per la terza gara casalinga (Si fa per dire) della stagione.

Gli amaranto giocano in campo neutro a Rende.  Di calcio nelle ultime settimane si è parlato veramente poco considerato che i tifosi sono in ansia per la questione fideiussione e per eventuali sviluppi societari che, al momento, non sembrano essere vicini o all’orizzonte.

La classifica, però, non aspetta e contro il Siracusa c’è necessità di andare a fare risultato perché la classifica rischia di farsi pesante, sebbene l’attuale graduatoria risenta profondamente del fatto che diverse squadre, tra cui gli amaranto, hanno diverte partite da recuperare a fronte di altre che le hanno giocate praticamente tutte.

Il Siracusa è un avversario complicato, forse migliore del già battuto Bisceglie, ma inferiore a Trapani e Monopoli che, invece, hanno avuto vita facile contro la squadra di Cevoli.

Si tratterà di  un vero banco di prova per la formazione amaranto che dovrà dimostrare di essersi saputa isolare da tutte quelle che sono state le voci attorno ad essa e di aver raggiunto un livello tale da potersela con giocare con profitto contro avversari apparentemente al proprio livello.

Occorre, come detto, fare risultato per proiettarsi poi alla scadenza del 16 quando, finalmente, si scoprirà se la situazione finanziaria della società sarà tale da poter onorare le scadenze relative ad un bimestre di stipendi e contributi mettendo, eventualmente, a tacere  o meno voci che si sono udite negli ultimi tempi.