La Reggina lunedì giocherà a Rende contro il Siracusa.  Tuttavia, per il prosieguo dell campionato la Gazzetta dello Sport rivela come il presidente Praticò abbia chiesto al Comune di Catanzaro la possibilità di usufruire del Ceravolo per l’intera stagione.

Il dato di fatto è oggettivo, tuttavia questo non presuppone  il fatto che possa essere un nuovo segnale d’allarme rispetto alla posizione del Granillo.

Lo stadio, secondo quanto comunicato dal Comune, sarà pronto il 18 ottobre.    Restano dubbi sul fatto che entro il 19 si possano fare tutte le verifiche, per poi andare in campo il 20 contro la Virtus Francavilla.

Quella però, a rigor di logica, rappresenta l’ultima partita a rischio.  Il condizionale resta d’obbligo.

La necessità di indicare uno stadio agibile e da poter utilizzare in maniera continuativa (c’è alternanza con le partite del Catanzaro) potrebbe essere stata imposta dalla Lega, stufa del precariato delle gare casalinghe amaranto.

Non è la prima volta che accade in Serie C.  I più attenti ricorderanno come, ad esempio, nel 2014 la Vigor Lamezia indicò il Granillo, salvo poi giocare tutte le partite al D’Ippolito.  Sempre l’impianto di Viale Galileo Galilei venne indicato nel 2016 dalla Juve Stabia.