La Reggina vive una settimana che, come la solito, vive con il dubbio sul dove si giocherà la gara casalinga della squadra.

Non un dato esaltante per un club che ha vissuto a lungo l’Olimpo del calcio italiano.  Bando, però, alle ‘operazioni nostalgia” e attenzione alle ‘operazioni psicologia’.  Quelle che dovrà mettere in atto Roberto Cevoli isolando la squadra da un’attenzione mediatica rivolta soprattutto alle finanze e ad al futuro della Reggina.

I giocatori, tuttavia, hanno ricevuto rassicurazioni e, nel momento, in cui sarà mantenuta la parola potranno raggiungere la tranquillità idonea ad un professionista.

Non dovrebbero esserci problemi.  Nel frattempo il tecnico ha già evidenziato che si tratta di dati che non possono in alcun modo inficiare la voglia di un professionista che ha voglia di dare tutto in campo per se stesso e per  i propri compagni.

L’operazione psicologia dovrà essere portata a termine anche una volta isolata la squadra da voci che restano al di fuori del rettangolo di gioco.

La Reggina ha vinto solo una partita su sei ufficiali.  In campionato ha già perso l’imbattibilità  casalinga ed è molto indietro nella qualità delle prestazioni e nella classifica che si ci aspettavano.

Al gruppo occorre ritrovare autostima, soprattutto con all’orizzonte un avversario che sembra meno forte di Trapani e Monopoli, contro cui gli amaranto sono stati pessimi.