E’ difficile fare ordine in tutto quello che accade attorno alla Reggina, lasciando comunque da parte il già problematico “campo” con una squadra che non ha ancora ingranato.

La Reggina tra stasera e domani avrà la fideiussione necessaria per giocare il campionato o quantomeno per evitare qualche club come fece la Vibonese con il Messina chieda l’esclusione degli amaranto.

Il ritardo, però,  con cui è stata sostituita la contestata fideiussione Finworld, per delibera commissariale, dovrebbe essere sanzionato con otto punti di penalizzazione e trecentocinquantamila euro di multa.

In attesa di capire chi sostituirà il commissario,  il fatto che la delibera provenga da qualcuno messo lì in maniera provvisoria potrebbe giocare a favore della società amaranto che andrà a impugnare, eventualmente, la sanzione davanti al Tribunale Federale Nazionale e successivamente, qualora ve ne fosse bisogno, al Coni.

La fideiussione serve per ottenere la licenza nazionale professionista e quella presentata il 30 giugno era valida e continua ad esserlo . Aver cambiato le carte in tavola a cose fatte è un diritto che chi si è preso la briga di farlo dovrà dimostrare di poterlo fare.

Tra l’altro la delibera parla di sanzioni per chi non avesse sostituito la fideiussione, ma non dà alcun indizio su cosa sarebbe accaduto a chi la avesse sostituita con ritardo. Nel regolamento per l’iscrizione, invece, è tutto ben chiaro e chi lo fa nei quindici giorni successivi (più o meno) riceve un punto di penalizzazione.

Il cambio ai vertici politici del calcio, l’idea di lasciare senza contratto una trentina di  tesserati per una società che, nel bene e nel male, paga stipendi puntualmente da tre anni, magari vicina a passare a nuovi investitori (leggi qui)  e una buona difesa legale potrebbero fare il resto.

Non serve, però, l’indovino a comprendere che una società forte economicamente già a giugno si sarebbe rivolto ad un ente più “convenzionale” per le fideiussioni e, eventualmente ne avrebbe prodotta un’altra sostituiva  senza problemi entro il 28 settembre.  Ma questa è un’altra discussione, che, per ora, va tenuta fuori.

Paiono destinati, inoltre, a partire senza problemi i bonifici per gli stipendi dei calciatori (con tanto di contributi) entro il 16 ottobre, nonostante quelli che parevano problemi insormontabili dettati dal mancato incasso del minutaggio dei calciatori giovani (troppe poche partite giocate, complici i tanti rinvii e l’inizio ritardato del campionato) e dal botteghino.   Tuttavia, resta il condizionale per evitare brutte sorprese.