Petermann, a Trapani, è stato probabilmente il peggiore in campo contro il Trapani.    La scelta del tecnico di riproporlo contro il Bisceglie, nonostante ci fosse Zibert a scalpitare, lo ha ripagato.

L’ex mediano della Sicula Leonzio è ancora vistosamente lontano dalla forma migliore eppure ha avuto la forza di giocare una buona partita e dare il via al gol che ha risolto la partita.  Lasciarlo in panchina avrebbe potuto equivalere a togliergli un po’ di morale, considerato che, pur con buona esperienza, è un ragazzo nato nel 1994.

Scelte di questo tipo possono rendere l’allenatore del Renate un “fattore” nell’economia della stagione.  La Reggina non ha una squadra “stellare”, non ha nomi che possono farla stare di diritto tra le prime sei-otto squadre del torneo.

Ha tanti buoni giocatori che se gestiti al meglio, schierati sempre quando sono al top della forma ed in alcuni casi recuperati dopo stagioni difficili possono innalzare il livello complessivo della squadra.

Cevoli ama ripetere sempre che ha ventotto giocatori di buon livello e sa che molto dipenderà dalla sua capacità o meno di gestirli nella maniera opportuna.

Il rischio che, ad esempio, possano presto scaturire “musi lunghi” esiste ed anche in quel caso occorrerà che l’allenatore sanmarinese sappia fare in modo di riuscire a tenere tutti coinvolti, senza che nessuno si estranei e non riesca farsi trovare pronto quando chiamato in causa.

Cevoli in questa stagione conterà tantissimo, toccherà a lui dimostrare di essere all’altezza.