di Pasquale De Marte –  Due giorni dopo la vittoria contro il Bisceglie, per la Reggina è già tempo di pensare al futuro.   Il mancato turno infrasettimanale contro la Viterbese (rinviato a data da destinarsi), permette di avere un doppio turno interno e la possibilità di avere una settimana intera per preparare la gara contro il Monopoli.

Un’altra pugliese, ma con un altro spessore rispetto al Bisceglie.  Questo, però, non serva a minimizzare il successo ottenuto contro i nerazzurri.  Si tratta di tre punti pesantissimi, perché restituiscono morale dopo il passaggio a vuoto di Trapani che avrebbe potuto compromettere il morale della squadra.

Non regge il fatto che la squadra di Cevoli sia stata avvantaggiata dalla preparazione fisica migliore rispetto ad un avversario che è partito in ritardo.  I più attenti ricorderanno come quando accadde lo stesso alla Reggina di Karel Zeman per qualche mese essere partiti in ritardo si tradusse una fase di brillantezza iniziale, pagata nella fase centrale del campionato.  E non bisogna dimenticare che quella amaranto è una squadra praticamente nuova.

A ciò comunque occorrere aggiungere che non appena sono calati i ritmi la differenza tecnica tra le due squadre è emersa, ma a Reggio Calabria giustamente ci si augura si possa fare un campionato diverso da quello che sembra attendere la squadra di Ginestra.

Sulla base di ciò occorre prendersi la vittoria, analizzare una sfida che poteva diventare insidiosa qualora non si fosse sbloccata a proprio favore e peggio ancora se si fosse subito nella prima difficile fase in cui gli ospiti hanno fatto meglio.  La nota positiva nasce dal fatto che l’attuale Reggina sembra avere uomini in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica contro avversari che si chiudono e rischiano di far diventare complicatissima ogni gara casalinga.

L’analisi di Roberto Cevoli è stata piuttosto lucida, soprattutto nella fase in cui evidenzia  l’esigenza di migliorare.  Qualche lettura difensiva (intesa come fase, non come reparto), soprattutto nei primi venti minuti, si sarebbe potuta pagare caro contro avversari di altro calibro ed allo stesso tempo risulta una necessità trovare maggiore qualità e fluidità nel gioco.

Molto dipenderà, in tal senso, dall’eventuale salita del rendimento dei due potenziali metronomi Petermann e Zibert.  Non a caso è da una grande  ed improvvisa verticalizzazione, seguita da un ottimo break dello stesso, dell’ex Sicula Leonzio che scaturisce il gol di Sandomenico, uno che come Tulissi, Ungaro ed Emmausso è in grado di viaggiare a velocità doppia rispetto agli avversari in categoria.

Per il momento la Reggina sembra un cantiere ed è presto per dare giudizi trancianti, in positivo o in negativo.  La fase di crescita, come evidenziato dallo stesso tecnico, se passa per vittorie e risultati positivi può procedere in maniera più spedita e tranquilla.

La gara col Monopoli sarà un primo test attendibile, dove per fare bene occorrerà innalzare il livello della prestazione.   Fiducia a questa squadra, ma prudenza nei progetti a lungo termine.  Questo pare essere il primo insegnamento proveniente dalle prime due partite.