La Reggina, a Trapani, ha offerto una prestazione definire indecorosa è poco. La squadra non ha risposto ad ogni livello: fisico, tecnico, tattico e mentale.

Ragion per cui, per il momento, i giudizi sono da sospendere fino a che la squadra non darà dimostrazione, nel lungo periodo, di poter fare o meno qualcosa.

Nel frattempo si è potuto notare come al Provinciale sia andata in campo una squadra totalmente cambiata rispetto alla passata stagione.  Non è andato in campo neanche un giocatore che fosse presente anche la scorsa stagione, segno che probabilmente occorrerà lasciare tempo al gruppo di amalgamarsi.

E niente come le partite vere, non Coppa Italia e non allenamenti, può aiutare sotto questo punto di vista.

C’è però un altro aspetto che non è stato messo in conto rispetto all’esibizione in terra siciliana.  La Reggina, nell’undici titolare, non ha schierato nessuno dei grandi colpi estivi.

Non si offenderà nessuno se si sottolinea come Conson,  Salandria e Sandomenico (entrato solo a gara compromessa) rappresentino i tre uomini di maggiore qualità e abituati a lottare per altri obiettivi.

Il primo rientrerà dalla squalifica, il centrocampista è sulla via del recupero e l’attaccante potrebbe ritrovare presto una maglia da titolare.

Difficile immaginare una Reggina che non li veda come titolari spesso e volentieri, ragion per cui sarebbe opportuno aspettare la squadra a ranghi completi prima di dare giudizi trancianti.  Una squadra che, con tutti gli effettivi a disposizione, avrebbe anche un Alessio Viola da spendere all’occorrenza.