La Reggina vista a Siracusa ha dimostrato di essere una squadra sensibilmente inferiore ad una che ha la rosa per stare nelle prime posizioni o comunque a ridosso delle primissime.

Una sconfitta netta e meritata che, però, arrivando all’esordio potrebbe essere episodica.  Quella piccola bolla d’entusiasmo che c’era (non confermata dal numero degli abbonati, tra l’altro) pare già evaporata.

Per i giudizi sulla squadra è innegabilmente presto, però il calendario propone una sfida che già alla seconda non può essere fallita.

Arriva un Bisceglie che è stato protagonista di un’estate travagliata ed ha il dichiarato obiettivo di evitare la retrocessione, senza neanche troppo materiale tecnico ed umano su cui poter investire.

La Reggina deve vincere e dovrà farlo con un fardello importante rappresentato dal “doverlo fare”.  La pressione dopo una giornata di campionato è già alta, ma  a metterla non è la stampa, nè la critica, nè i tifosi.

Sono stati tutti i diretti interessati a raccontare di come questa sia una squadra valida e abbia tranquillamente nelle corde la possibilità di centrare i play off.

Sabato alle 18.30 arriva il Bisceglie e già non si può sbagliare.