Quello del calcio “sostenibile” è un ritornello che risulta indigesto ai tifosi, ma di vitale importanza per chi vuole ridurre al massimo il gap tra uscite ed entrate.

Far giocare i giovani (nati dal 1996 in poi) genera un compenso proporzionale ai minuti che giocano moltiplicato  per un coefficiente relativo all’età.  Più si è giovani, più si fa guadagnare la propria società.

C’erano dei dubbi sul fatto che la Reggina, innalzando l’età media dei titolari, potesse ricevere gli stessi robusti compensi della passata stagione.

A Trapani, invece, è andata in campo una squadra che, complici le assenze, ha messo in campo ben cinque under.

Confente (’98),  Bonetto (’97) Navas (’98), Emmausso (’98) e Tulissi (’97) sono andati in campo nella formazione titolare, mentre sono entrati a partita in corso Tassi (’98), Franchini (’98) e Pogliano (’98).