Sono le due città più grandi di tutto il movimento dilettantistico.  A parlare di dilettantismo, però, quando si fa riferimento a Bari e Messina si fa davvero fatica. Eppure le storie calcistiche delle due realtà oggi raccontano il fatto che si tratti, per entrambe ,della sfida d’esordio nel campionato di Serie D.

Il Messina avrebbe fatto volentieri a meno del Bari di Laurentis nel proprio girone. Grandissimo potenziale economico che si mischia alle potenzialità di una come il capoluogo pugliese rischiano di essere qualità indigeste al sodalizio peloritano che, per forza di cose, era il favorito numero uno prima della scelta della Lega Nazionale Dilettanti di dirottare i galletti nel girone I, dove le trasferte avrebbero garantito minori rischi a livello di ordine pubblico.

Il destino beffardo ha voluto che si affrontassero alla prima giornata e questo può essere un vantaggio per i siciliani che, pur avendo vissuto l’ennesima estate tumultuosa a causa di rapporti non idilliaci tra la proprietà e la tifoseria, hanno un po’ di vantaggio rispetto alla squadra biancorossa allenata da Cornacchini allestita in fretta e furia, seppur a suon di milioni di euro messi a disposizione dal presidente del Napoli.

Tutta Italia guarderà con curiosità a questa sfida, in un girone in cui ci sono anche quattro reggine: il Roccella, la Cittanovese, il Locri e la Palmese.