Proprio nei giorni scorsi il presidente della Reggina Mimmo Praticò aveva sottolineato che la società non aveva alcuna intenzione, con l’attuale composizione societaria., ad esporsi per più milioni di euro per allestire una squadra favorita per vincere il campionato.   La sua intervista, tra l’altro, ha fatto registrare qualche reazione non proprio entusiasta dei suoi colleghi (leggi qui)

Una scelta che a qualcuno può far storcere il naso visto che Reggio Calabria si aspetta obiettivi ambiziosi che, oggi, però non sembrano essere in linea con  le possibilità della gestione.

La Reggina, come tante altre società, ha necessità di praticare un calcio sostenibile.  Tradotto in parole povere: prima dell’obiettivo sportivo bisogna centrare quello economico, provando ad avvicinarsi il più possibile al pareggio di bilancio (comunque traguardo quasi impossibile in C).

Proprio nei giorni scorsi sono arrivate dichiarazioni da parte di presidenti che parlavano di salasso economico relativamente al fatto che il ritardato inizio del campionato produrrà la necessità di effettuare ben cinque turni infrasettimanali. Una tegola vera e propria sotto il profilo finanziario per alcune formazioni che, date le distanze e dovendo giocare partite ogni tre giorni, rischiano di dover sensibilmente aumentare il numero delle notti da passare in albergo.  Una voce che a bilancio peserebbe e non poco.

E attenzione, perchè già il 15 ottobre ci saranno da saldare i primi stipendi.  Una scadenza importante perché andrà affrontata senza aver incassato neanche un euro dal minutaggio dei giovani  (troppe poche partite giocate, essendo partiti a metà settembre e non ad agosto) e senza possibili introiti derivanti dai botteghini.