Massimo Taibi, fino al momento e al netto di qualche fisiologica critica, ha ricevuto soprattutto gradimento per il suo operato.

Da quando si è insediato come direttore sportivo della Reggina si è immediatamente avuta la sensazione che, con ben altra autorità e pur senza grandi capitali, la società sia tornata a fare la voce grossa sui tavoli delle trattative. Sono arrivati calciatori con discreta esperienza e oggi, con un po’ di ottimismo, si ha la sensazione che  gli amaranto, nella stagione che sta per iniziare, possano spingersi oltre l’anonimato che allontanato il pubblico negli ultimi anni.

Mancano pochi giorni alla fine del calciomercato di Serie C, esattamente quattro ,e  la Reggina conta di effettuare un avvicendamento in attacco: via Sciamanna, dentro una punta centrale da doppia cifra.

Facile a dirsi, molto più difficile a farsi. Non perché Sciamanna non abbia mercato, tutt’altro, ma perchè ci potrebbero essere conseguenze non previste.   Il presupposto è d’obbligo: se Taibi si è esposto sul fatto che l’attaccante voglia andare via e sull’intenzione di rafforzare la squadra in attacco è assai che probabile che lo abbia fatto perchè ha più di qualche elemento che autorizza ottimismo.

Sciamanna è un calciatore che ha giocato poco a causa di un infortunio, ma che ha fatto vedere cose importanti e i tifosi lo apprezzano.  Non è Higuain e il primo a saperlo è lui, ma corre l’obbligo sostituirlo con un giocatore che veda la porta meglio di lui.

C’è un’eventualità che è quella che Cevoli e Taibi si augurano di più, ossia che arrivi un grande attaccante per la C, faccia tanti gol e nessuno si ricorderebbe più di Sciamanna.

La Reggina, tuttavia, non ha grandi risorse e allora ci si chiede cosa accadrebbe se non riuscisse ad ingaggiare un attaccante di spessore?

Sciamanna che, secondo le parole di Taibi avrebbe chiesto di andare via, qualora partisse senza l’arrivo di qualcun altro lascerebbe il centro dell’attacco ai soli Maritato e Alessio Viola.  Quest’ultimo, però, è fuori per infortunio e lo sarà almeno fino all’inizio di ottobre.  Restare per un mese con un solo centravanti di ruolo sarebbe un rischio non da poco.

E se Sciamanna, alla luce del mancato ingaggio di un’altra punta, restasse, dopo aver chiesto di andare via con quale spirito resterebbe? Considerato che, per caratteristiche, non  è la punta centrale di Cevoli?

E’ ormai chiaro che si tratterà di una scelta, della quale evidentemente lo staff tecnico della Reggina si prenderà le proprie responsabilità. Ai tifosi non resta che fidarsi ed augurarsi nel meglio per ciò che accadrà sul campo.