Che la Reggina stesse costruendo una squadra che, almeno curriculum alla mano, potesse dare qualche certezza in più ai tifosi era sotto gli occhi di tutti.

Che non tutto stia andando come era previsto, ossia con l’ottenimento del S.Agata attraverso l’ausilio della famiglia Romeo, è altrettanto vero.

Ci sono, però, altri dati di fatto che provengono da diverse occasioni che diventano motivo di riflessione e rafforzamento della sensazione.  Un esempio calzante è rappresentato dall’intervista di Mimmo Praticò alla Gazzetta del Sud.

Per molti versi sembra essere stato accantonato il costante ritornello che invitava a vivere alla giornata che raramente strizzava l’occhio all’ambizione.  Una scelta comunicativa molto spesso criticata e che, tra le colpe, aveva quella di essere poco vincente ai fini comunicativi.

Adesso Praticò parla di una squadra che  può ancora crescere in maniera esponenziale e che, qualora ci fosse la possibilità, esiste l’idea di rafforzare ulteriormente questo gruppo.  Considerando anche i tanti biennali e triennali fatti firmare ai calciatori e le parole del presidente sembrano davvero esserci i presupposti per fare qualcosa di meglio nei prossimi due anni.

Si attende, però, il responso del campo, unico arbitro insindacabile.