La Reggina viaggia verso la seconda uscita ufficiale stagionale. Domenica a Siracusa Roberto Cevoli avrà un’ulteriore occasione per misurare il livello di forma e dell’assimilazione degli schemi tattici del gruppo.

La squadra, rispetto alle concorrente, ha un vantaggio considerevole.  O meglio: aveva.  Si, perché le notizie che filtrano dagli ambienti della politica del calcio rappresentano news non positive per gli amaranto.  Sono pronti ricorsi e contro-ricorsi relativi ai mancati ripescaggi in Serie B, questo rischia di dilatare sensibilmente i tempi.

Il motivo? Il rinvio del campionato e il possibile ulteriore slittamento dell’avvio del campionato rappresentano un autentico bastone tra le ruote della squadra dello Stretto.   La Reggina, infatti,  era una squadra praticamente fatta a metà luglio,  è andata in ritiro con un gruppo costituito ed era andata in ritiro prima degli altri per partire forte.

Oggi c’è il serio rischio che non si parta neanche il 2 settembre e questo si tradurrebbe nel fatto che, adesso, anche le squadre che erano in sensibile ritardo nella costruzione della squadra avranno la possibilità di azzerare il gap e trovare l’amalgama.

C’è da giiurare che Cevoli e soprattutto Taibi non abbiano alcuna intenzione di dare eventualmente questo tipo di giustificazioni o di alibi alla squadra, ma c’è la sensazione che loro tifino affinché si parta il prima possibile.