La Reggina, dopo il primo test e una settimana di ritiro, ha caratteristiche un po’ meno misteriose. Non conoscere a menadito un gruppo di giocatori di Serie C, non di primissimo livello e molti giovanissimi, è un qualcosa che i tifosi possono concedersi.

Dalla prima amichevole in famiglia, però, è stato possibile trarre qualche indicazione importante.  Alcune scontate, altre meno.

A partire dal modulo: Cevoli ha schierato entrambe le formazioni con il 4-3-3, elemento che, a questo punto, può essere considerato imprescindibile.

L’altro aspetto era legato alla posizione di terzino destro dove non sembrano esserci interpreti perfetti del ruolo.  La scelta è ricaduta su Kirwan che, da quinto come giocava lo scorso anno, si è trasformato in quarto.

L’alternativa, tra l’altro, è Isabella, un classe 2000 che in prestito a Cittanova non ha trovato molto spazio.

Spicca poi l’abbondanza a centrocampo. Confermata l’idea che i due centrali del terzetto destinati a giocarsi il posto sono attualmente Mezavilla e Bonetto.

Franchini, Navas, Salandria e Marino sono, invece, gli uomini chiamati ad occupare la casella di mezzala.

Per il resto occorre porre l’accento che, contrariamente a quanto si prospetta, Sciamanna viene utilizzato centravanti.  Il tempo chiarirà se si tratta di una costrizione dettata dalla mancanza di un altro riferimento centrale o se si tratta della scelta definitiva.