La Reggina aveva diramato una lista dei convocati che prevedeva anche alcuni calciatori il cui ingaggio non era stato ufficializzato.

Mancavano le firme, pur essendoci gli accordi con la società di appartenenza. E’ ad esempio il caso di Santopadre e Curto.  I due hanno scelto deliberatamente di non legarsi alla società dello Stretto, ma non serve un indovino a capire il perché abbiano fatto un passo indietro.

Santopadre è un portiere del 1998, esattamente come Confente.  Taibi ha ribadito a più rirpese che gli estremi difensori sarebbero partiti con una gerarchia e tutto fa pensare che Confente sia il titolare designato, almeno inizialmente. Questo probabilmente ha spinto il calciatore, figlio del presidente del Perugia e di proprietà dell’Atalanta, a vagliare altre soluzioni dove potrebbe avere maggiori chance di giocarsi un posto da titolare in maniera chiara da subito.

Stesso discorso per il giovane Curto di proprietà dell’Empoli.   L’arrivo di Conson, quello probabile di Martinelli e la presenza di Ciavattini (calciatori di proprietà) può averlo indotto ad aspirare a soluzioni dove possa avere una situazione di partenza migliore rispetto alla prospettiva di essere la quarta scelta nella corsa a due maglie di centrlai.